Plusvalenza di Mandragora, l'Udinese si accorda per il patteggiamento

Plusvalenza di Mandragora, l'Udinese si accorda per il patteggiamentoTUTTOmercatoWEB.com
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di Alessio Tufano

Come riportato da Calcio&Finanza, il Tribunale Federale Nazionale della FIGC ha chiuso il 14 gennaio 2026 il procedimento disciplinare sul trasferimento di Rolando Mandragora dalla Juventus all’Udinese nell’estate 2018. L’operazione fu presentata ufficialmente come cessione definitiva da 20 milioni di euro, accompagnata da un diritto di opzione di riacquisto per la Juventus a 26 milioni nella stagione 2020/21. La Procura Federale ha invece contestato che si trattasse in realtà di un obbligo irrevocabile di riacquisto, nascosto nei documenti ufficiali depositati presso la Lega Serie A.

Le indagini hanno evidenziato bozze contrattuali, email, messaggi e una scrittura privata che dimostrerebbero l’esistenza di un accordo vincolante sin dall’inizio, confermato anche da testimonianze di dirigenti e persino dal padre del calciatore. Nei bilanci interni juventini l’importo era trattato come debito reale. Questo escamotage avrebbe permesso all’Udinese di registrare plusvalenze fittizie e benefici contabili/fiscali nei bilanci 2019-2021, violando i principi di trasparenza, lealtà e correttezza del Codice di Giustizia Sportiva. Nel 2020 la Juventus riacquistò effettivamente Mandragora (a condizioni economiche inferiori, circa 10,7 milioni), confermando secondo l’accusa la natura obbligatoria dell’accordo. Prima dell’udienza, Udinese, i dirigenti coinvolti (Stefano Campoccia e Franco Collavino) e la Procura hanno raggiunto un patteggiamento ex art. 127 CGS. Il Tribunale ha approvato l’accordo: sono state inflitte solo ammende di 10.700 euro ciascuna a società e due ex dirigenti. Nessuna penalizzazione in classifica o sanzione sportiva più grave.