Mercato Juve, c’è vita oltre Vlahovic e Kolo Muani...
Alla Juventus, almeno a sentire rumors, indiscrezioni e strategie di mercato, sembra quasi che l’universo degli attaccanti si riduca a due nomi: Dusan Vlahovic e Randal Kolo Muani. Come se oltre loro il calcio mondiale finisse improvvisamente ai confini della Continassa. Eppure una domanda sorge spontanea: davvero non esistono alternative?
Da una parte c’è Vlahovic, centravanti in scadenza, nodo contrattuale ancora irrisolto, rinnovo complicato e trattative che sembrano assumere i contorni di una partita infinita. Un giocatore importante, certamente, ma attorno al quale si continua a discutere come se si parlasse di un patrimonio impossibile da sostituire.
Dall’altra c’è Kolo Muani. Talento indiscutibile, ma reduce da stagioni non esattamente travolgenti. E soprattutto: siamo sicuri che incarni davvero quel centravanti puro, fisico, d’area, di peso, che Luciano Spalletti sembrerebbe ricercare per il suo progetto? Per caratteristiche, il francese è altro: più movimento, più dinamismo, meno riferimento classico offensivo.
Ed è qui, come accennavamo prima, che nasce il dubbio. Possibile che tra Brasile, Argentina, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Spagna, Serie A compresa, non esistano attaccanti utili alla causa bianconera? Giovani pronti al salto, bomber in crescita, profili meno mediatici ma funzionali, punte ancora da scoprire o già mature per fare la differenza?
Perché il calcio non vive soltanto dei nomi più battuti dalle prime pagine. Esistono giocatori da intuire prima degli altri. È sempre stato così. La differenza, spesso, la fanno proprio quelli: non necessariamente il campione consacrato, ma il talento individuato nel momento giusto. Naturalmente non è semplice. Scovare il profilo giusto, anticipare la concorrenza, valutare margini tecnici, caratteriali ed economici: è un lavoro complesso.
Ma è esattamente il mestiere di dirigenti, osservatori, scout e professionisti altamente pagati per farlo. E qui arriva il punto centrale della riflessione: se club con risorse inferiori riescono periodicamente a trovare attaccanti funzionali, futuribili o addirittura devastanti, perché non dovrebbe riuscirci la Juventus? Davvero dobbiamo credere che altrove lavorino tutti meglio? Francamente, viene difficile pensarlo. O forse non vogliamo neppure osarlo.
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