Il Contropagellone di fine stagione - A cura di Marco Edoardo Sanfelici
PORTIERI
DI GREGORIO 4,00 Come è lontana la sera di Madrid, quando a forza di tirargli addosso i “blancos” hanno contribuito a far sembrare questo ragazzone quasi un portiere affidabile. Troppo spesso è bastato spostare leggermente la mira per scoprire il bluff. E così, di giorno in giorno si materializza la triste convinzione che Di Gre sia una delle cause principali della mancata qualificazione alla Champions del prossimo anno. Anzi, se ad ogni primo tiro la Juve deve troppo spesso partire dallo 0 a 1, il colpevole ha il 16 sul retro maglia.
PERIN 6,00 Quando gioca dà sempre la sensazione che la porta sia più coperta e che la difesa si senta più protetta. Ad un certo punto del girone di ritorno conquista la priorità sui colleghi, ma la “sfiga” gli procura un infortunio al polpaccio e ciao sogni di gloria. Fa ancora in tempo a giocare il derby subendo due reti, tanto per gradire.
PINSOGLIO N.G. Di tre allenatori, neanche uno si ricorda che alla Juve è buona usanza schierare il terzo portiere in almeno un tempo. Non c’è occasione tranquilla, a causa della precarietà in cui la squadra è in costante stato di vita. Ma “Carlìn” ha il 10 sicuro nel cuore di ogni tifoso, perché lui è uno di loro.
DIFENSORI
HOLM 5,5 Arriva a gennaio in scambio con JOAO MARIO col Bologna. Senza infamia e senza lode. Uno svedesone di corsa e fisico che cerca di dare un contributo accettabile, ma parte praticamente sempre dalla panchina. Unica gara di rilievo nella serata di Bergamo.
BREMER 6,75 C’è una difesa juventina con Bremer e c’è un’altra squadra se non è disponibile, poche storie. Entra subito, lasciando alle spalle il grave infortunio e non molla più il posto, salvo che per intervento di Massa da Imperia, che gli impedisce di giocare il derby, da buon “ex”. Tante le punte cancellate, ma anche qualche calo di prestazione. Certo però che privarsi di lui sarebbe un bel salto nel buio. Chi ha orecchie per intendere, intenda.
GATTI 6,25 Il “Gattone mio” chiude un’annata di chiari e scuri. Se Tudor gli prepara una corsia preferenziale, Spalletti lo mette un poco ai margini. Ma di tutta la stagione, il momento che più ricorderemo e che resterà come marchio indelebile alle speranze coltivate, sarà il goal del pareggio 3 a 3 all’Olimpico, voluto come solo un adepto del “carpe diem” può volere. Uno dei rari, rarissimi momenti di gioia e di...Juve, quella che non esiste più.
KELLY 6,25 Pescato in Inghilterra come la sorpresa che, agli albori dei detersivi, si trovava nel Tide. Qualche solone ebbe a dire, dopo la sconfitta a Napoli, che uno come Lloyd assomiglia ad un insulto alla storia della Juventus. Ma lui non si scompone, magari perché, per via della lingua, non perde tempo a leggere i quotidiani e non viene toccato. Poco per volta la forma e la condizione crescono e con esse anche le prestazioni, fino a guadagnarsi il posto da titolare a pieno merito. Non è un fuoriclasse, ma nel livello mediocre generale, non sfigura affatto.
KALULU 6,75 La più bella stagione da quando è alla Juve, con tanti rimpianti per i “casciavìt”. Pierre è una certezza, Pierre è uno su cui poter contare, che al giorno d’oggi è merce rara. La fascia destra è coperta interamente, talvolta al punto di sovrapporsi agli esterni alti nelle conclusioni e nei cross. Ha più da temere da qualche “La Penna” ruspante che da tanti avversari affrontati (chiedere testimonianza a Bastoni, portatore dei veri valori “prescritti”)
RUGANI N.G. La “quinta” scelta eterna della difesa. Qualche anno anche “quarta”, per mancanza di difendenti. Anni passati a rincorrere un posto, con bonifico mensile lauto e costante, finalmente terminati. Era ora. Terminati grazie al passaggio a gennaio alla Viola, in situazione disperata. Se non altro Daniele ritorna nella sua terra.
JOAO MARIO 5,25 In fase di precampionato, dà l’impressione di essere un buon acquisto. Ma alle prime battute in cui si fa sul serio, la sua ombra giganteggia. Il declino è inesorabile, forse anche per colpa dell’esonero di Tudor, suo estimatore. Finisce a Bologna, dove pare faccia subito sfracelli per poi tornare nell’ombra. Eh, ma allora è un vizio…
CAMBIASO 5,50 Consulto varie fonti, perché non credo proprio che Andrea sia un difensore. Eppure tutte lo mettono a questo punto e io continuo a non essere d’accordo, ma tant’è… Cambiaso è il giocatore che entra nel campo sparigliando a centrocampo; è l’esterno alto che “tremare il mondo fa”; è l’arrembante forza della natura che spinge nell’entrare in area. Tutti argomenti che convincono alcuni club inglesi a tenerlo in grande considerazione. Poi, superiori Ragioni di Stato esigono il suo arretramento a sinistra, in una posizione che gli produce sofferenza in grandi dosi. E soprattutto critiche della tifoseria a più non posso. D’altronde, i tifosi bianconeri, se si fissano su un giocatore e lo prendono di punta, per lui è finita. E’ un marchio di fabbrica e Cambiaso non si può esimere.
CABAL N.G. Altro reduce al pari di Bremer da un legamento esploso. Tudor gli dà fiducia, ma non viene ripagato Juan David si accomoda in panca e non si rialza più. Relazione di causa – effetto: con un Cabal all’altezza, forse Cambiaso avrebbe un rendimento ben superiore. Provare per credere.
ROUHI N.G. Il discorso per Cabal vale anche per questo oggetto misterioso dalle prospettive teoriche anzi che no: parte facendosi apprezzare nelle uscite agostane pre campionato, scomparendo totalmente da allora ad oggi. E’ svedese come me, ma forse con Holm riesce a trovare qualcuno con cui parlare.
CENTROCAMPISTI
LOCATELLI 6,5 Cherubini lo prese dal Sassuolo per avere una mezzala di raccordo, dotata di ultimo passaggio e di proiezione in profondità. Se avrà giocato in questo modo 5 o 6 partite in tutto questo tempo di permanenza alla Juve, approssimo per eccesso. E’ diventato un regista arretrato con grandi capacità di rottura sui portatori di palla avversari. Talmente affidabile da battere Arthur, Dougals Luiz, Adzic e chi più ne ha, più ne metta. Ma il tifoso “medio” lo considera alla stregua di Roberto Galia: sempre colpa sua. La mole di palloni giocati da Manuel è impressionante, ovvio che non tutti siano stati perfetti, ma nella rosa è forse l’unico insostituibile.
KOOPMEINERS 4,75 Il più grande esemplare della tragica esistenza dei pesci fuor d’acqua, dove “acqua” va letta “Atalanta”. La più grossa plusvalenza della famiglia Percassi, su cui fondare la fortuna delle prossime generazioni. Ma alla prova dei fatti, come dicono in Sicila: “Nuddu mescàt ccò nente”. Spalletti lo incastra in difesa a sinistra, evitando di dover contare i disastri. E pensare che ha provato l’emozione di essere un grande acquisto...ma a chi?
NICO GONZALEZ S.V. Per onor di firma, ma la pagella chiedetela al Cholo Simeone.
ADZIC 5,00 La stagione per il montenegrino inizia contro l’Inter, a tempo scaduto e 10 metri fuori area sotto la sud e finisce nello stesso istante. One Goal Footballer.
KOSTIC 5,25 Parte bene con Tudor, anzi continua con Spalletti, segnando a Cremona. Poi, l’evoluzione della specie lo relega al ruolo di comprimario. Come se Charles Darwin lo trattasse da catarrina, rispetto a un bell’orango. Della serie, i rami collaterali dell’albero della vita.
THURAM 5,75 Partenza a razzo, quasi come la sua corsa prepotente, inarrestabile, devastante. Colpa di un infortunio che lo limita nella condizione, poco per volta cala la resa e quasi quasi rischia di uscire dai radar di mister Luciano. Si porta appresso l’endemico difetto di portare troppo palla, ciò che lo fa troppo spesso sbattere contro la difesa schierata, mi ricorda Krasic. D’accordo, è il fratello minore di Marcus, ma il papà Liliam ha un debole per la Juve, al di sotto del suo Borsalino e Kephren se ne dovrebbe fare carico…
MIRETTI 5,25 E’ già da almeno 3 anni che il suo migliore pregio, a detta di grandi intenditori, è “essere giovane”. Strano che nessuno si esprima nel concreto tecnico, ma è giovane e questo basta e avanza. Mi permetto: basta, un bel par di ciùfoli. Sveglia!
McKENNIE 6,75 Il puntello del centrocampo a scapito di ogni ragionevole certezza. Perenne partente tra maggio e luglio, ogni anno del Signore. Tra i più positivi alla fine del campionato. Reti di importanza capitale, presidi della terra di mezzo da insegnare nei vivai, un kilometraggio che ha dello sbalorditivo ad ogni fine partita. Gran colpitore di testa in area e perciò attenzionato dal recidivo Massa che gli toglie una rete regolare, di importanza economica pari a circa 60 milioni di euro.
ATTACCANTI
FRANCISCO CONCEICAO 6,00 Shakespeare esclamerebbe: “Much ado about nothing”, liberamente tradotto: “Tutto sto casìno, per cosa?” Fatta salva la quantità industriale di sudore e impegno, le prestazioni del Chico bianconero finiscono sovente in un “nulla di fatto” desolante. Dà per la verità, la sensazione che palla al piede possa creare qualcosa, ma sono più le azioni smontate che quelle costruite. Fa eccezione il pestone in piena area laziale, con l’ineffabile Colombo ad un passo che glissa ed il V.A.R. al bagno per un’innocente minzione. Gila viene immortalato con le mani nei capelli, ma forse perché aveva un appuntamento ad una gara di tango e non poteva presentarsi spettinato. L’unico “step on foot” non punito in tutta la stagione, sicuramente in modo casuale.
VLAHOVIC 7,00 Dusan è l’attacco della Juventus; Dusan è la ragione per cui la squadra si spinge in avanti; Dusan sbaglia goal fatti, ma è il solo che butta comunque dentro la palla, come da scopo ultimo del gioco. Il suo infortunio alla coscia penalizza la stagione juventina oltre qualunque misura, la prova sta nel fatto che trova il tempo di realizzare 4 reti nelle ultime 4 gare, al ritmo di 38 realizzazioni annuali su 38 partite: ho esagerato? Forse, ma sfido chiunque a fare altri nomi di “bomber” nella rosa.
YILDIZ 6,50 Parte sugli scudi ed arriva cotto come la gru di Chichibio cuoco. Andata sontuosa, diversi momenti di estasi calcistica, piroette e veroniche ammazza – difensori. Poi, i difendenti sopravvissuti gli prendono le misure e lo spettacolo si ammoscia. E le reti diminuiscono, mentre aumentano le energie spese per la Turchia, giustamente. Un ginocchio birichino lo martoria, fino a costringerlo a disertare il derby ultimo. Buona fortuna Kenan, so bene per quale nazionale e per quale suo esponente fare il tifo ai mondiali, in assenza di un’italietta targata Gravina, De Siervo, Simonelli, Rocchi e compagnia... “raspante”.
ZHEGROVA 4,75 Saint – Saens, nel suo Carnevale degli animali, lo avrebbe descritto sul pianoforte come un’otaria con la palla sul naso. Edon è il più chiaro esempio del calciatore da...esibizione. In mezzo al campo, sciorinando un bagaglio tecnico al di sopra di tutti i compagni di qualche spanna. Ma ai fini del gioco, perfettamente inutile. Anzi, a volte e sempre più spesso, addirittura dannoso. Velocità media di corsa: qualche centimetro all’ora, ad essere benevoli.
BOGA 6,75 Acquistone di gennaio, rivincita (ça va sans dire) di messieur Comollì. Esordio con rete e 4 di fila. Chiaro esempio di come un giocatore discreto possa divenire indispensabile se messo nella condizione di dimostrare che non è finito. Caratteristica questa che dovrebbe ispirare i movimenti nel prossimo mercato estivo. A Nizza quasi “bollito”, a Torino Jeremie risorto. Non è un fuoriclasse, ma come vice Yildiz è tanto “centrato”.
MILIK N.P. (non pervenuto) ...e mi scappa una risata, o forse una lacrima, fate voi.
OPENDA 4,00 E’ più misterioso l’ “oggetto Openda” o l’uso dell’algoritmo per andarlo a stanare? L’esborso per assicurarsi le prestazioni di un “inadatto” ha della follia senza fine. Forse si ricorda la serata a Bodoe, da cui si è riportato tutto il ghiacco necessario per il resto della stagione, passata in freezer.
DAVID 4,50 Bibì e Bibò con il compagno di sopra. O se volete, Gianni e Pinotto; il duo dei vecchietti nel palco dei Muppet Show, chi vi fa più ridere. Però una risata amara, a denti stretti, pensando al confronto con la Juve che non è più e che chissà se e quando rivedremo. Non ricordo altre punte che, di fronte alla porta vuota, abbiano cercato il compagno meglio appostato come Jonathan per vizio e paura barbina. In sintonia con Di Gregorio, la coppia responsabile maggiormente del fallimento dell’obbiettivo europeo.
ALLENATORI
TUDOR 4,50 Confermato per un’onesta figura ai mondiali per club e soprattutto per incapacità cronica di convinzione da parte del Signore degli algoritmi. Dura 8 partite, le prime neanche malaccio, ma le trasferte di Como e contro la Lazio lo mettono in gravi ambasce e la sua avventura nella Juve da lui tanto amata, termina come forse era scritto nelle stelle. Da grande signore rinuncia al solito ingordo “buono uscita” e libera la società da impegni gravosi. Grazie Igor, sempre uno di noi.
BRAMBILLA 6 Allenatore per una sera, ma vittoriosa. Udinese regolata sotto la Mole, con tanti saluti alla prima squadra e ritorno alla next gen, di cui è mentore di tante promesse e di qualche realtà. Nel suo piccolo rammenta Ercole Rabitti. Rabitti, chi era costui?
SPALLETTI 6,25 E sono 3, come mai alla Juve, 3 allenatori nella stessa annata, come una qualsiasi squadra di Zamparini. Lucianone è forse la scelta migliore possibile, da farsi magari prima, unico vero appiglio per una truppa di sbandato alla ricerca di se stessi, prima che del risultato. E sembra che il mister compaesano di Boccaccio stia riuscendo, là dove hanno fallito miseramente i predecessori. La Juventus si trova inaspettatamente al terzo posto a 2 gare dal termine, con un apparente vento in poppa che fa ben sperare. Ma Spalletti non fa i conti con la endemica mancanza di personalità e di carattere di questa rosa tra le più inquietanti della storia centenaria della Vecchia Signora. Morale della favola: da terzi a sesti il passo è ridicolamente breve. Un punto in 2 partite e tanto lavoro andato in vacca. Sia ben chiaro che anche l’allenatore contribuisce con una serie di sostituzioni tanto cervellotiche quanto inspiegabili (David per Dusan, nel derby, tanto per esempio) Ed ora si aprono immensi interrogativi e regolamenti di rapporti. Mentre la proprietà si inventa una Ferrari elettrica, perdendo l’8% in un sol colpo in borsa. Perchè la Ferrari è la Ferrari… Molto umilmente: e la Juve, per lei che cosa è, ingegner Elkann?
Marco Edoardo SANFELICI
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Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

