La procura di Nizza ha avanzato richiesta di condanna per due ultras protagonisti dell'aggressione a Boga

La procura di Nizza ha avanzato richiesta di condanna per due ultras protagonisti dell'aggressione a BogaTUTTOmercatoWEB.com
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di Alessio Tufano

Per Jeremy Boga i tempi del Nizza sono ormai lontani. L'attaccante, riscattato dalla Juventus dopo sei mesi decisamente positivi in bianconero, si è ormai messo alle spalle la terribile avventura vissuta in Francia, ma proprio da Nizza in queste ore arrivano notizie riguardanti quello che successe lo scorso 30 novembre. Ricapitolando brevemente i fatti, dopo la sconfitta dei rossoneri a Lorient, oltre 200 tifosi bloccarono il pullman della squadra fuori al centro sportivo e due ultras salirono a bordo obbligando i calciatori a scendere per chiedere un confronto. I dirigenti della squadra diedero ai giocatori il nulla osta per scendere e la squadra fu costretta a passare in mezzo a due ali di tifosi, molti incappucciati, tra sputi e spintoni.

Boga e il suo compagno di reparto Terem Moffi furono tra i più vessati e il giorno dopo l'attaccante attualmente alla Juve, decise di sporgere denuncia, gesto che gli costò l'obbligo di rimanere segregato in casa con la famiglia per i due mesi successivi per paura di ritorsioni. Nella giornata di ieri, il procuratore di Nizza Damien Martinelli ha riconosciuto l'impossibilità di identificare tutti gli aggressori, ma verificare che due ultras in particolare, Mohamed C. e Anthony D. hanno avuto un ruolo decisivo nella dinamica dei fatti. Per il primo la Procura di Nizza ha chiesto due anni di carcere di cui uno effettivo, mentre per il secondo sono stati richiesti due anni di carcere effettivi con mandato di arresto, oltre alla revoca di un anno di sospensione condizionale legata a una precedente condanna per violenze connesse al calcio. Il tribunale correctionnel di Nizza ha deciso di rinviare il verdetto: la sentenza è attesa per l'11 settembre.