Ramazzotti: “Spalletti ha fatto un miracolo. Vlahovic meglio di Lewandowski”
Eros Ramazzotti intervistato in esclusiva dai colleghi della Gazzetta dello Sport parla da tifoso vero, di quelli che non si nascondono dietro le mezze frasi. E sulla Juventus va dritto al punto: tra passato, presente e futuro. Il primo pensiero è per Luciano Spalletti, promosso senza riserve: «Sta facendo un miracolo, non dimentichiamoci com’era la squadra quando è arrivato». Un rapporto anche personale, nato ai tempi dello Zenit: «Veniva ai miei concerti in Russia, ogni tanto ci sentiamo».
Poi la fotografia dell’attuale Juventus, ancora incompleta ma in crescita: «Adesso la squadra ha una sua personalità, però la strada è lunga». E soprattutto, serve una svolta strutturale: «Sono state fatte scelte sbagliate, bisogna cambiare registro in fretta. Alla Juve servono persone competenti e che amino davvero il club».
Capitolo attacco, senza troppi giri di parole Ramazzotti sceglie Dusan Vlahovic. «Punterei tutta la vita su di lui, spero rinnovi». E sul possibile arrivo di Lewandowski, pur riconoscendone il valore, frena: il polacco «è tra i migliori al mondo», ma «andrebbe costruita una squadra per lui». Tradotto: meglio puntare su chi è già dentro il progetto. Uno sguardo anche al simbolo del presente, Kenan Yildiz: «Rivedo in lui la tenacia di Del Piero. Servirebbero undici Yildiz alla Juventus». Un’investitura pesante, che racconta quanto il turco sia già centrale nell’immaginario bianconero. Tra nostalgia e speranza, il messaggio è chiaro: per tornare grandi non bastano i nomi. Serve anima. E, magari, un po’ di quella musica che sa ancora accendere le notti bianconere.
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