Thuram fedelissimo di Spalletti: ora serve un finale di stagione da Juve
La Juve e Thuram un connubio che ha radici profonde: in passato papà Lilian, ora suo figlio Khephren, tra gli intoccabili di Spalletti. Il centrocampista nelle ultime uscite è stato poco brillante, complice il problema alla caviglia. Il ct della Francia Deschamps non l'ha chiamato per i test contro Brasile e Colombia, ma la pausa per le Nazionali è provvidenziale affinché possa tornare al top della condizione. Per la corsa Champions a Lucio serve il miglior Thuram, quello dei recuperi, degli strappi, degli inserimenti. Sarebbe anche la strada per convincere Didier a portarlo ai Mondiali. In questa stagione il centrocampista ha collezionato 28 presenze in campionato, condite da 2 gol (Inter e Pisa) e altrettanti assist, 2 sono anche le gare saltate per infortunio, 1 rete al Benfica, unica nelle 9 gare disputate in Champions League.
L'ex Nizza ormai è partner inamovibile di Locatelli, nel centrocampo a due della Juve. Per Spalletti può e deve crescere ulteriormente. Qualcuno sussurra voglia farlo diventare il nuovo Perrotta. Concettualmente ci può stare, ma il neo venticinquenne transalpino, ha struttura fisica e caratteristiche diverse dall'ex giocatore della Roma. Tra Thuram e il tecnico c'è feeling, come ha dimostrato l'abbraccio dopo il gol del 2-0 segnato dal francese contro il Pisa, nel giorno del sessantasettesimo compleanno dello stesso Spalletti. Energia positiva in vista dell'ultimo tratto della corsa Champions. Poi per il futuro. A proposito, qualche mese fa si parlava di una reunion con il fratello Marcus in nerazzurro. La replica di Khephern: “Sto bene alla Juve, non andrei mai all'Inter”. Chiaro?
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