Sosa: "Spalletti voleva smettere dopo Napoli. Alla Juve non è libero di esprimere il suo calcio"

Sosa: "Spalletti voleva smettere dopo Napoli. Alla Juve non è libero di esprimere il suo calcio"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 16:10Altre notizie
di Francesco Tringali

Roberto Sosa è tornato a parlare del rapporto con Luciano Spalletti e dei motivi che portarono l'attuale allenatore della Juventus a lasciare il Napoli dopo la conquista dello Scudetto. Intervenuto ai microfoni di Radio Marte, il Pampa ha raccontato un retroscena legato a un pranzo a Castel Volturno, al quale era presente anche Cristian Bucchi: "Spalletti aveva detto a De Laurentiis di volersi prendere una pausa, aggiungendo che non avrebbe allenato più nessuna squadra italiana soltanto per un anno? Non è così. Se ricordate, in quel periodo frequentavo tanto Castel Volturno, ero spesso al centro sportivo del Napoli ed andavo a pranzo con il mister... A tavola fu chiaro: voleva lasciare il calcio, poi la chiamata della Nazionale ha cambiato le cose". Sosa ha poi spiegato come, dopo l'esperienza sulla panchina dell'Italia, sia arrivata la possibilità Juventus: "Quando non è andata bene come CT, ha preso in considerazione la Juventus perché, professionalmente, è difficile dirle di no. C'era anche Cristian Bucchi presente a quel pranzo: Spalletti voleva smettere con il calcio dopo lo Scudetto vinto col Napoli".

Il Pampa ha quindi commentato anche le recenti dichiarazioni di Spalletti a Tuttosport, rivendicando la propria indipendenza di giudizio: "Ho seguito l'intervista di Spalletti, ma il problema è chi sta in mezzo e vuole farti schierare pro o contro qualcuno... Io sono obiettivo: ho dato l'anima per la maglia del Napoli, ma non per questo devo mentire se lo vedo giocare male. Non mi schiero a favore o contro, analizzo. Anche quando si tratta della panchina". Infine, Sosa ha espresso una valutazione molto positiva sulle qualità dell'allenatore, pur prendendo le distanze dalle sue parole sulla Juventus: "Di Spalletti posso dire che è stato il miglior allenatore che ho avuto nella mia carriera, se guardiamo all'aspetto tattico. Lo conosco, era con me all'Udinese. Con le sue ultime dichiarazioni, non ha fatto altro che retrocedere sul piano della comunicazione".

Il riferimento è poi alla possibilità per Spalletti di esprimere il proprio calcio a Torino: "Non mi trovo d'accordo con ciò che ha detto sulla Juve, perché lo conosco e so che neanche lui si trova in una società in cui la vittoria è l'unica cosa che conta. Dire di essere libero di esprimere il suo calcio a Torino... Quello non è il suo calcio: lui non è per la vittoria a tutti i costi. Lì pure Sarri ha vinto, ma poi è dovuto andare via. E il gioco di Sarri è simile a quello di Spalletti".