Conte parla delle sue ambizioni: si riferisce anche alla Juve?
La Juve è stata chiara sulla possibilità legata al ritorno di Conte in panchina. "Non è mai stato nei nostri pensieri", ha detto l'ad Carnevali. Qualcuno ne è convinto, c'è però chi pensa siano dichiarazioni di facciata. Spalletti ha un contratto fino al 2028, ma nel calcio tutto può accadere, soprattutto se non arrivano i risultati. Comunque sia, l'allenatore salentino, intervistato da The Athtletic, lancia qualche messaggio rispetto al suo possibile futuro. Intanto prenderebbe una squadra in corso solo se ne valesse la pena. Poi aggiunge: "Ci sono molti club che hanno un po' perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in una di queste società per rispolverare quel passato e farlo tornare a splendere. Club dove si respira pressione, dove sai perfettamente di non andarci solo per partecipare, ma per competere".
Conte non ha ovviamente citato alcun club, ma la mente va subito a squadra come Juve, Milan, Manchester United. In realtà il suo nome resta una sorta di ombra su Spallettri. Basterebbe ricordare tutte le cose scritte e dette dopo il tonfo dei bianconeri in casa del Sassuolo. Il tecnico pugliese è disoccupato e questo acuisce la sua candidatura se le cose vanno male. Conte poi ha parlato della sua ossessione per la vittoria e nel ricordare alcune sconfitte della sua carriera, spiega: "Quando parlo con i miei giocatori tiro fuori una feroce determinazione agonistica e cerco di trasmetterla a loro - svela Antonio Conte-. Perché so come stanno le cose. Ho vinto molto, ma ho anche perso molto. Tanto. Se perdi una finale di Coppa del Mondo o di Champions League e poi vai in vacanza, potresti pensare che ci sarà un'altra occasione. Ma non sempre c'è un'altra occasione. È quella l'occasione".
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