Striano: "Ho agito su ordine dei pm, ho visionato 40mila operazioni sospette"
Pasquale Striano, intervistato da La Verità ha parlato del caso dossieraggio dove sono stati controllati, tra gli altri anche figure si spicco del panorama calcistico come il Presidente della Figc Gabriele Gravina oltre a il tecnico della Juventus Massimiliano e l'ex presidente bianconero Andrea Agnelli:" Ho fatto 40mila accessi, ma agivo su ordine del pm. Il mio lavoro era quello di fare attività Antimafia e di farla bene. Di occuparmi di fenomeni che potevano essere calzanti: gli affari dietro al Covid, i bitcoin, i nigeriani. Ho fatto sempre ed esclusivamente questo".
Striano ha spiegato in cosa cosa consistesse la sua attività: "Per far approfondire i nostri filoni investigativi i magistrati si rivolgevano dove conoscevano; sceglievano le Dda con tale criterio e questo è un fatto un po’ scandaloso. A me di queste di queste logiche non fregava niente. Se scrivevo un bell’appunto per me l’importante era che venisse approfondito, che mi dicessero che era fatto bene".
Infine Pasquale Striano spiega anche che il suo metodo di lavoro non prevedeva neppure un’autorizzazione preventiva. "Ma ci sono tante cose che mi sono state chieste espressamente. Non mi metto a fare i conti della serva. Io spiegherò quale fosse il mio metodo. Poi il giudice, magari, mi dirà: “Non lo dovevi fare”. Allora io risponderò: “Ma io non dovevo chiedere un’autorizzazione a monte. E comunque i miei risultati arrivavano con questo metodo di lavoro”.
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