D'Aniello e Nanni a RBN presentano un'iniziativa speciale legata all'Heysel
A Cose di Calcio, trasmissione di Radio Bianconera, è intervenuto il tifoso della Juve Franco D'Aniello, flautista e cofondatore dei Modena City Ramblers, insieme a Emiliano Nanni di figurineforever.com, che hanno presentato una bella iniziativa: "Siamo un'associazione di Bologna che realizza figurine solidali - ha ricordato Nanni -. La collana principale è le Celebrity Stickers, dove abbiamo già coinvolto oltre 200 sportivi, sono tutte autorizzate. E poi c'è la collana Figurine della Memoria. Si chiamano figurine solidali perché non hanno una finalità di lucro e tutto il ricavato va in beneficenza. Io personalmente ero un po' di tempo che nella collana della memoria ci tenevo a ricordare la strage dell'Heysel. Quest'anno è stato reso possibile e abbiamo realizzato appunto questa figurina che non è solo una figurina, ma è all'interno di un folder. All'interno del folder ci sono testo e altre immagini che cercano di ricordare quanto è accaduto nel 1985. È una figurina per certi versi da collezione perché ha una tiratura numerata ed il numero non è casuale. Questa prima edizione è in 139 copie. Quel 39 ovviamente è legato alle vittime".
E ha aggiunto: "L'idea è di dare nel nostro piccolo il contributo perché questa strage non venga dimenticata e credo sia un patrimonio di tutto lo sport mondiale e di tutto il calcio italiano a prescindere dall'essere juventino o meno. Io ho sempre vissuto personalmente rispetto all'Heysel la passione di tanti sportivi dell'essere a vedere la propria squadra del cuore giocare una finale di Coppa dei Campioni e quella è una passione che è condivisa da tutti i tifosi a prescindere dalla squadra. Quindi non è un fatto solo juventino ma chiaramente il popolo bianconero lo sente fortemente nel cuore".
Mentre D'Aniello ha aggiunto: "Siamo tutti tifosi di qualche squadra però non ci dobbiamo dimenticare che prima di essere tifosi siamo degli appassionati che sono due cose leggermente diverse. La passione credo che non debba mai travalcare nella violenza, anche nel tifo violento, nel tifo arrogante e quindi questa iniziativa credo che sia una cosa meravigliosa soprattutto fatta non da juventini e questo è una cosa che fa molto onore, anche se è una parola che io non uso molto spesso e non mi piace nemmeno tanto usare, però un onore sportivo è una bella iniziativa quindi poi io ero lì in mezzo a quella curva. Il mio ricordo è assolutamente indelebile, ogni volta che sono allo stadio e vedo un po' di parapiglia e di casini all'interno di una curva o anche all'esterno vado subito a quelle immagini , perché ero proprio in mezzo al dramma e paradossalmente ero anche più vicino agli inglesi. Sono stato più fortunato di chi invece era più lontano da loro che è rimasto schiacciato però c'è anche da dire che un po' di senso di colpa è ancora rimasto e lo rimarrà sempre, questo è ovvio, perché comunque non essendoci stato un solo colpevole anche noi che abbiamo schiacciato gli altri ci sentiamo tutti un po' colpevoli perché è una cosa che rimane dentro come se fosse veramente una cicatrice grandissima io poi per alcuni anni non sono più riuscito ad andare allo stadio". E Nanni poi ha spiegato: "Con Franco saremo alle porte di Bologna per fare una presentazione di questa figurina domenica 7 giugno alle 11, saranno presenti anche i rappresentanti del club Emilia Bianconera e anche del comitato delle vittime dell'Heysel di Reggio Emilia".
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