Juve, il Mondiale vale oro: tre giocatori possono cambiare il mercato
Il Mondiale 2026 non sarà soltanto una vetrina internazionale per i giocatori della Juventus, ma potrebbe diventare anche un alleato prezioso per il mercato bianconero. La mancata qualificazione alla prossima Champions League ha infatti lasciato un vuoto importante dal punto di vista economico e la società sarà chiamata a trovare risorse attraverso alcune cessioni, cercando possibilmente di massimizzare il valore dei propri giocatori.
Tra i convocati che la Juventus seguirà con maggiore attenzione ci sono soprattutto Jonathan David e Teun Koopmeiners, due giocatori arrivati con aspettative elevatissime e che, per motivi diversi, non sono riusciti a rispettarle fino in fondo.
Il caso più evidente è quello di David. L'attaccante canadese, arrivato a Torino per garantire gol, peso offensivo e continuità realizzativa, non è mai riuscito a diventare il punto di riferimento dell'attacco immaginato dalla società. Anche le scelte di Luciano Spalletti negli ultimi mesi hanno fatto capire come il giocatore non sia mai diventato realmente centrale nel progetto tecnico. Adesso però il Mondiale giocato in casa con il Canada può rappresentare una straordinaria occasione di rilancio. David sarà uno dei leader tecnici della sua nazionale e una competizione disputata ad alto livello potrebbe riaccendere l'interesse di diversi club europei e consentire alla Juventus di valorizzare maggiormente un eventuale addio.
Per la Juventus l'aspetto economico è ancora più interessante. Arrivato a parametro zero, un'eventuale cessione del canadese genererebbe infatti una plusvalenza praticamente totale, motivo per cui un buon Mondiale potrebbe trasformarsi in un assist importante per le casse bianconere.
Discorso simile per Koopmeiners. L'olandese è probabilmente uno dei simboli delle difficoltà tecniche vissute dalla Juventus nelle ultime due stagioni. L'investimento effettuato dal club per strapparlo all'Atalanta è stato molto importante, ma il rendimento del centrocampista non è mai stato all'altezza delle aspettative. Con l'Olanda non dovrebbe partire tra i titolari, ma il Mondiale può offrirgli l'opportunità di ritrovare fiducia e visibilità internazionale. Per la Juventus sarebbe fondamentale veder crescere nuovamente la sua valutazione, così da limitare il peso economico di una possibile cessione e recuperare almeno parte dell'importante investimento sostenuto per portarlo a Torino.
Diverso il discorso per Gleison Bremer. Il difensore brasiliano non arriva da una stagione negativa, anzi continua a essere considerato uno dei centrali più affidabili della rosa bianconera. Tuttavia il suo nome resta tra quelli che potrebbero garantire una cessione importante. La clausola rescissoria presente nel suo contratto, fissata intorno ai 55-60 milioni di euro, rappresenta già una base significativa, ma un Mondiale da protagonista con il Brasile potrebbe aumentare ulteriormente l'interesse dei grandi club europei, soprattutto di Premier League. Per questo anche le sue prestazioni saranno osservate con particolare attenzione dalla dirigenza bianconera, che sa come una sua eventuale partenza possa rappresentare una delle poche operazioni in grado di generare un incasso davvero pesante.
Se David, Koopmeiners e in parte Bremer rappresentano possibili occasioni per generare risorse economiche, ci sono altri convocati che invece la Juventus considera il punto di partenza per il futuro. Kenan Yildiz, convocato dalla Turchia, è il talento attorno al quale costruire la squadra dei prossimi anni. Francisco Conceiçao, con il Portogallo, ha dimostrato di possedere quelle qualità nell'uno contro uno che pochi altri giocatori della rosa hanno saputo garantire. E poi c'è Weston McKennie, convocato dagli Stati Uniti, diventato nel tempo uno degli uomini più apprezzati da Spalletti per duttilità, personalità e spirito competitivo.
Salvo offerte fuori mercato, tutti e tre sono destinati a rappresentare una parte importante della Juventus che verrà. Per questo il Mondiale avrà una doppia valenza per il club bianconero: da una parte la speranza che alcuni giocatori possano aumentare il proprio valore e generare risorse preziose per il mercato, dall'altra la volontà di vedere confermati quei leader tecnici e caratteriali dai quali ripartire per aprire un nuovo ciclo.
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