Tacchinardi: "Juve-Atalanta partita speciale. E su Koopmeiners..."

Tacchinardi: "Juve-Atalanta partita speciale. E su Koopmeiners..."TUTTOmercatoWEB.com
sabato 9 marzo 2024, 23:31Altre notizie
di Fabiola Graziano

In una lunga intervista concessa a Tv Play, il doppio ex Alessio Tacchinardi ha parlato dell'imminente big match tra Atalanta e Juventus, soffermandosi anche sul futuro di entrambi gli allenatori, Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasperini:

"A prescindere che per me è una partita speciale perché sono stati 20 anni della mia vita, mi aspetto una partita bella e vibrante con stati d’animo particolari, perché l’Atalanta in Europa League sembra essersi un po’ ripresa dopo qualche risultato non buonissimo, mentre la Juve credo la approccerà in maniera importante. Anche perché nel momento decisivo ha rallentato molto, solo una vittoria col Frosinone, quindi vuoi per non enorme personalità e pressione era crollata mentalmente e deve riprendere la corsa, anche se contro l’Atalanta che è sempre difficile da battere.

Cosa manca alla Juve a centrocampo? Un giocatore di gol, di personalità, carisma e assalto all’area di rigore. Io però penso che il discorso sulla Juventus sarà molto impostato sulla guida tecnica. Se è come quella di quest’anno prediligerà un giocatore con più gamba, perché è bassa e poi contrattacca, se invece prende un allenatore che sta più nella metà campo avversaria allora cercherà qualcuno più da palleggio, più da gol. Io credo che la palla ora spetti molto a Giuntoli nel capire il profilo adatto, innanzitutto di personalità, ma anche di uno che ha una guida tecnica da capire.

Cosa mi aspetto? Se tieni Allegri è una cosa, se prendi Thiago Motta è un’altra. Rabiot ad esempio viene trattato da Allegri in un tipo di calcio, lo stesso Rabiot magari in una squadra da palleggio viene meno esaltato. Koopmeiners all’Atalanta fa un tipo di calcio e alla Juve ce n’è un altro, dipende. Prendi magari De Zerbi e allora l’ideale sarebbe uno come Samardzic dell’Udinese. Per questo dico che la palla spetta a Giuntoli e spero soprattutto che non abbia le mani legate nel decidere con una società che gli dia pieno potere, perché ha dimostrato a Napoli e non solo lì di saper lavorare bene, quindi dipende cosa gli dai in mano, se ha un bel tesoretto e carta bianca.

Il ritorno di Conte? Non lo so, penso difficile, anche se so che Antonio ama la Juve. Non penso che la proprietà torni su Antonio. Se decidi di cambiare lo fai a 360 gradi con un allenatore emergente che sta facendo bene, Thiago Motta in primis. Conte è un allenatore super ma penso ci siano cicli e credo sia il momento di provare qualcos’altro, a me piacerebbe rivederlo su quella panchina, però ho la sensazione che sia difficile.

Gasperini alla Juve? Io penso che Gasperini sia un allenatore fantastico, quindi fossi io un dirigente l’avrei preso in considerazione. Certo, credo abbia inciso molto la sua parentesi all’Inter in cui credo si sia “giocato” la carta delle grandi squadre, ma erano anche tantissimi anni fa. Io però penso che Gasperini sia un allenatore da prendere perché è forte e che un buon prodotto lo fa esaltare, a me piace, fa un calcio che mi piace e molto"