Juve, Koopmeiners è fuori dal progetto: ora si apre anche al prestito

Juve, Koopmeiners è fuori dal progetto: ora si apre anche al prestitoTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 13:33Calciomercato
di Massimo Reina
fonte Sportmediaset
L'olandese è scivolato nelle gerarchie di Spalletti e la Juventus valuta tutte le soluzioni per liberarsi dell'investimento da 60 milioni.

Teun Koopmeiners non è più un intoccabile in casa Juventus. Il centrocampista olandese, arrivato a Torino dopo le ottime stagioni con l'Atalanta, non è riuscito a confermare le aspettative riposte in lui e oggi sembra sempre più lontano dal centro del progetto bianconero.

La situazione è cambiata anche nelle gerarchie di Luciano Spalletti. Nelle prime amichevoli estive, Koopmeiners ha trovato meno spazio del previsto, giocando appena 72 minuti complessivi contro Nizza e Chelsea e finendo addirittura alle spalle di Douglas Luiz nelle valutazioni del tecnico. Un dato significativo per un giocatore sul quale la Juventus aveva investito pesantemente. Koopmeiners è infatti arrivato a Torino per una cifra complessiva di circa 60 milioni di euro, bonus compresi, ma il suo rendimento non ha giustificato finora l'investimento.

Per questo la dirigenza bianconera sta valutando concretamente l'ipotesi di una separazione. La Juventus considera oggi il cartellino dell'olandese intorno ai 30 milioni di euro, una cifra che permetterebbe almeno di evitare una minusvalenza particolarmente pesante. L'obiettivo principale resta quello di trovare un club disposto ad acquistarlo a titolo definitivo, ma nelle ultime ore sarebbe maturata una maggiore apertura anche verso una soluzione temporanea.

Un prestito oneroso con diritto o obbligo di riscatto potrebbe infatti diventare una strada percorribile, soprattutto qualora non arrivassero offerte soddisfacenti per l'acquisto immediato. La Juventus, dunque, non considera più Koopmeiners un elemento imprescindibile. Dopo un investimento da 60 milioni, il club deve ora trovare il modo migliore per trasformare una delle operazioni più problematiche degli ultimi anni in una risorsa utile per finanziare il nuovo mercato. E la sensazione è che, per l'olandese, il tempo a Torino stia ormai per scadere.