Juve, occasione Brandt a parametro zero: ma a Torino tutto tace

Juve, occasione Brandt a parametro zero: ma a Torino tutto taceTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 16:04Calciomercato
di Massimo Reina
Il tedesco è uno degli svincolati più interessanti. Tecnica, esperienza internazionale e duttilità: il profilo perfetto per il 4-2-3-1 bianconero.

Ci sono occasioni che il mercato mette sul tavolo e che spesso passano velocemente. Occasioni che non richiedono investimenti milionari sul cartellino, ma soltanto capacità di visione, tempismo e convinzione. Julian Brandt è una di queste.

Il trequartista tedesco, dopo la conclusione della sua esperienza al Borussia Dortmund, è diventato uno degli svincolati di maggior prestigio di questa sessione. Un giocatore nel pieno della maturità calcistica, con alle spalle anni di Bundesliga, Champions League e nazionale, che ora valuta il prossimo capitolo della propria carriera.

Il Leeds sarebbe al momento i vantaggio, con l’entourage del giocatore che avrebbe visitato il centro sportivo del club inglese nei giorni scorsi. Anche il Newcastle avrebbe manifestato un interesse concreto, pronto a mettere sul tavolo un'offerta importante. E la Juventus? Nessun segnale di vita.

Una situazione che lascia qualche interrogativo, considerando il contesto economico dei bianconeri. La Juventus ha un budget limitato, diversi reparti da completare e la necessità di aggiungere qualità ed esperienza senza sostenere investimenti fuori scala. Proprio per questo un profilo come Brandt meriterebbe almeno una riflessione approfondita.

Perché il tedesco non è soltanto un trequartista. È un giocatore moderno, capace di agire da esterno offensivo, mezzala avanzata e rifinitore centrale, con una qualità tecnica superiore, visione di gioco e capacità di creare superiorità negli ultimi trenta metri. Numeri alla mano, il suo percorso al Borussia Dortmund racconta un giocatore abituato ai grandi palcoscenici: 383 presenze in Bundesliga, 77 gol e 92 assist, oltre a 82 apparizioni in Champions League. Un bagaglio di esperienza che potrebbe essere immediatamente utile in una squadra chiamata a tornare competitiva. Soprattutto, Brandt sembra avere una caratteristica che potrebbe sposarsi alla perfezione con le idee di Luciano Spalletti: la capacità di giocare alle spalle della punta, in quel terzetto offensivo previsto dal 4-2-3-1, accanto a giocatori come Yildiz e Conceição.