Juve, Suzuki idea ponte: un anno a Torino in attesa di Carnesecchi o Alisson
La Juventus sembra aver deciso la sua strategia per la porta per questa stagione con una soluzione ponte. Il nome è quello di Zion Suzuki, classe 2002 del Parma, finito al Psg per un'operazione da circa 35 milioni di euro. Il trasferimento a Parigi, però, slitta di un anno: la porta dei campioni d'Europa è infatti già affollata.
Oltre a Chevalier e Safonov, che nella scorsa stagione si sono giocati il posto, il Psg ha inserito in rosa anche il giovane Longoni, arrivato dal Milan e già utilizzato nelle amichevoli. Per Suzuki, dunque, il rischio di trovare poco spazio era concreto. Da qui il prestito alla Juventus che si è convinta della bontà della possibilità di accogliere il portiere giapponese per una stagione, in prestito secco.
Inizialmente i bianconeri non erano convinti dall'idea di valorizzare un giocatore destinato poi a tornare al Psg, ma le recenti difficoltà nella ricerca di un portiere hanno cambiato lo scenario. Suzuki potrebbe così diventare una sorta di ponte verso il futuro, permettendo alla Juventus di non concentrare una parte importante del budget sulla porta e di investire le risorse negli altri reparti che necessitano di rinforzi.
Insomma, l'investimento tra i pali verrebbe rinviato di un anno. Il prossimo, infatti, i bianconeri potrebbero poi andare su due obiettivi molto più graditi di quelli attualmente prendibili sul mercato, ovvero Marco Carnesecchi o il brasiliano Alisson, che a inizio estate sembrava a un passo dal passaggio proprio alla Juve, salv poi essere bloccato all'ultimo momento dal Liverpool, il cui contratto con Reds è in scadenza nel 2027 e dunque arriverebbe a parametro zero.
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