Juve, il mercato corre. La Signora è ancora ferma al semaforo

Juve, il mercato corre. La Signora è ancora ferma al semaforoTUTTOmercatoWEB.com
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di Massimo Reina
La nuova Juventus di Carnevali, Massara eredita i problemi della passata stagione, ma il mercato non ha ancora colmato il divario con le rivali

C’è un vecchio vizio della Juventus che nemmeno i cambi di uomini riescono a cancellare: arrivare sempre un poco dopo gli altri. È cambiata la stanza dei bottoni, con Carnevali e Ricky Massara a costruire la nuova squadra di Spalletti, chiamato a darle un’anima. Ma il problema è che il calendario non aspetta le rivoluzioni societarie. E il mercato, quello ancora meno.

La Juventus arriva alla parte decisiva dell’estate con molti dei dubbi che aveva lasciato in eredità la stagione precedente. La porta non dà ancora certezze assolute, anche se Suzuki in prestito in attesa l'anno prossimo di prendere definitivamente un portiere "da Juve" non è male. Il centrocampo continua a mancare di qualità e personalità. Davanti non è ancora comparso quel centravanti capace di garantire gol e presenza. E soprattutto resta il problema dei leader: quelli che nei momenti difficili prendono il pallone e si prendono la squadra.

Spalletti può certamente migliorare il rendimento di ciò che ha a disposizione. Ma nemmeno il miglior allenatore può cavare il sangue da una rapa, per dirla con il vecchio linguaggio del calcio. Può organizzare, motivare, correggere. Non può inventare dal nulla la qualità che manca. E intanto gli altri si muovono. La Juventus, invece, deve ancora risolvere i propri problemi prima ancora di poter pensare a superare quelli degli altri.

Questo è il punto più preoccupante. Non serve comprare tanto. Serve comprare bene e comprare presto. Carnevali e Massara hanno davanti una responsabilità enorme: consegnare a Spalletti una squadra che non sia soltanto più numerosa, ma più forte nei punti dove l’anno scorso era fragile. Perché il campionato non aspetta che la Juventus abbia finito di pensare. E la Signora, questa volta, farebbe bene a ricordarselo.