Juventus, una poltrona per due: Arthur o Douglas Luiz?
Il raduno della Juventus segna anche il ritorno di due giocatori che fino a poche settimane fa sembravano destinati ad avere il futuro già scritto. Arthur Melo e Douglas Luiz si ripresenteranno infatti alla Continassa da esuberi, almeno sulla carta, ma il mercato non sempre segue i programmi iniziali. Ed è proprio per questo motivo che Luciano Spalletti avrà l'occasione di valutarli da vicino durante il ritiro, prima che la società prenda decisioni definitive.
Entrambi occupano sostanzialmente la stessa zona di campo. Sono due registi, due centrocampisti che amano avere il pallone tra i piedi e dare ordine alla manovra, ma lo fanno con caratteristiche molto diverse. Se dovessero davvero contendersi una permanenza in bianconero, si potrebbe parlare di una vera e propria "poltrona per due".
Tra i due, quello che oggi sembra avere maggiori possibilità di rientrare almeno parzialmente nei piani della Juventus è probabilmente Douglas Luiz. La stagione appena conclusa è stata molto al di sotto delle aspettative, ma il brasiliano possiede qualità che, almeno teoricamente, si sposano bene con il calcio di Spalletti. Ha una maggiore capacità di verticalizzare, vede la giocata lunga, cambia campo con naturalezza e possiede anche una conclusione dalla distanza che può rappresentare una soluzione importante contro difese chiuse. Caratteristiche che, in una squadra chiamata spesso a fare la partita, possono avere un peso specifico.
Discorso diverso per Arthur. L'esperienza al Gremio gli ha restituito continuità e fiducia dopo anni complicati, ma il ricordo lasciato alla Juventus continua a dividere i tifosi. Eppure le sue qualità non sono mai state in discussione. Quando ha il pallone tra i piedi è uno dei centrocampisti più affidabili nella gestione del possesso: difficilmente perde un pallone e offre sempre una linea di passaggio ai compagni.
Il limite che lo ha accompagnato durante tutta la carriera è però altrettanto evidente. Arthur tende spesso a privilegiare il passaggio corto, quello di sostegno, rinunciando quasi sempre alla verticalizzazione immediata o al cambio di gioco che può rompere gli equilibri avversari. Anche dal punto di vista realizzativo offre pochissimo: conclude raramente verso la porta e difficilmente prova la giocata decisiva negli ultimi trenta metri.
Questo, però, non significa che non possa avere una sua utilità. In alcune partite, soprattutto contro squadre che pressano molto, un giocatore capace di giocare quasi sempre a uno o due tocchi, mantenendo alta la qualità del possesso e facendo circolare rapidamente il pallone, può rappresentare una risorsa preziosa. Molto dipenderà da ciò che Spalletti cercherà nel suo centrocampo e da come immaginerà la costruzione della manovra.
Naturalmente il mercato resta il fattore decisivo. La Juventus continua a lavorare per alleggerire il monte ingaggi e trovare una sistemazione a diversi giocatori fuori dal progetto iniziale. Se dovessero arrivare offerte convincenti, sia Arthur sia Douglas Luiz potrebbero partire. Ma se le alternative di mercato dovessero tardare ad arrivare, il ritiro estivo potrebbe trasformarsi nell'occasione per rimettersi in gioco.
Per questo le prossime settimane saranno importanti. Più che una bocciatura definitiva, il raduno rappresenta per entrambi una sorta di ultima possibilità. Spalletti li osserverà senza pregiudizi e, alla fine, potrebbe anche decidere che almeno uno dei due abbia ancora qualcosa da offrire alla Juventus. Tra Arthur e Douglas Luiz, oggi, la sensazione è che ci sia davvero una sola poltrona disponibile.
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