Fabio Miretti, il giovane-vecchio che illumina il centrocampo

Fabio Miretti, il giovane-vecchio che illumina il centrocampoTUTTOmercatoWEB.com
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venerdì 2 settembre 2022, 00:00Editoriale
di Franco Leonetti

Se solo quattro mesi fa qualcuno avesse pronosticato Miretti come titolare della Juve lo avrebbero preso semplicemente per pazzo. Le sue qualità, osservate nelle giovanili, erano notevoli ma non tutti i ragazzi reggono bene il salto tra i professionisti. Ma la realtà supera di gran lunga la fantasia e le previsioni da maghetti e soloni del calcio, aggiungo io, per fortuna. Era il primo maggio dell’anno di grazia in corso, quando Allegri decise di farlo esordire come titolare nella gara interna con il Venezia, la motivazione? Semplicissima come ebbe a ribadire il Mister:” Gioca bene a calcio”. Miretti da quel momento non è più uscito dalla prima squadra, raggranellando parecchie gare di fila nello scorso campionato, sempre negli undici iniziali, e ripresentandosi ai nastri di partenza di questa stagione prontissimo.

4 match, 4 presenze, due da subentrante e le ultime da titolarissimo con la palma di migliore o tra i migliori in casacca bianconera. Anche chi lo considerava, a torto, un fuoco di paglia si sta ricredendo. Chi conosce profondamente il calcio ha visto in lui, sin dallo scorso primo maggio, i prodromi veri del ragazzo predestinato. Fabio rappresenta lucidamente il giovanissimo già vecchio che gioca da veterano consumato della mediana. Personalità da vendere, visione di gioco, carattere, coraggio nel tentare la giocata o il dribbling, sempre al posto giusto senza sprecare un pallone, ago tattico nello scacchiere di Allegri, che ingiustamente viene tacciato (sempre dai super soloni) come allenatore incapace di scovare e lanciare i giovani. Insomma, un brusco stop per i tuttologi da tastiera, quelli che una volta infervoravano le polemiche nei bar e oggi battagliano sui vari social.

Per Miretti ormai gli aggettivi si sprecano, il ragazzo è diventato titolare per il dinamismo, le letture e la sua idea di verticalità del gioco, rendendo il centrocampo della Juventus molto più completo, in attesa dell’inserimento dei nuovi acquisti. Il numero 20 juventino sa muoversi perfettamente tra le linee, ripiegare nella fase di non possesso e ravvivare le manovre con le sue intuizioni. 19 anni senza pagare un briciolo di emozione, sempre algido, lucido, veloce di pensiero, gamba reattiva nelle incursioni e ragionatore. Contro lo Spezia, l'assist per il gol di Milik ha squarciato il grigiore con un arcobaleno, coronando una prestazione da incorniciare. A Miretti si chiede di continuare così, con questa costanza di rendimento ed efficacia, allora sì che ne vedremo delle belle: lui giovane-veterano che sa illuminare la scena.