La retromarcia (temporanea) della giustizia riporta la Juve a +15

La retromarcia (temporanea) della giustizia riporta la Juve a +15TUTTOmercatoWEB.com
giovedì 20 aprile 2023, 20:00Editoriale
di Antonio Paolino
Il Collegio di Garanzia del Coni accoglie il ricorso della Juve e rimanda tutto alla Corte Federale. Ricorso respinto invece per Agnelli e Paratici

La Juve ritrova – temporaneamente - i quindici punti conquistati sul campo e balza al terzo posto in classifica in attesa del nuovo procedimento che dovrà essere emesso entro trenta giorni. Lo ha deciso, non senza interferenze e pesanti dissidi interni, l'organo ultimo della Giustizia Sportiva che nei prossimi quindici giorni (20 aprile) ne spiegherà anche nel dettaglio le ragioni.

Di fatto è stata ascoltata l'istanza presentata ieri dal Pg del Coni. In pratica è stata richiesta la rimodulazione della pena per il Club, ma non per tutti i dirigenti coinvolti. E questo aspetto, tecnicamente e dal punto di vista interpretativo, è il cuore della situazione e del dispositivo emesso. E anche la trappola che non deve far stare tranquilli.

Dirigenti – Resta, infatti, il deferimento per i dirigenti Agnelli, Paratici, Arrivabene e Cherubini per i quali non è stato accolto il ricorso. A differenza di Nedved e degli altri consiglieri che a questo punto, vistosi accolti i singoli ricorsi, escono dal processo sportivo. E la logica lascia pensare che sia stato proprio questo il motivo per cui non è stato accolto totalmente il ricorso della Juve. Confermando le responsabilità per i vertici massimi della vecchia dirigenza è quindi difficile ipotizzare, da parte degli stessi accusatori, che la penalizzazione non venga rimodulata in modo afflittivo a fine campionato. A meno di non voler “colpire” duramente gli ex dirigenti e trasformare la penalità in una pesante ammenda. E torneremo così alle fatidiche sentenze politiche a cui non ci si potrebbe più appellare se non facendo saltare il banco rivolgendosi al Tar.

Retroscena – Nel Salone d'Onore del Coni la Juve si è comunque difesa come neppure il migliore Trapattoni dei tempi d'oro era mai riuscito. Significativo cambio di rotta da parte della nuova dirigenza convinta di poter dimostrare le proprie tesi e l'illegittimità dei capi d'accusa datati 20 gennaio nei confronti del Club. «La sentenza della Corte d'Appello Federale – a detta dell'avvocato Bellanova – appariva come una nave rotta e senza governo». Un pesante attacco anche al sistema calcio che dovrà rivedere le regole al suo interno oltre che garantire in futuro un sistema giudicante equo, senza pregiudizi e soprattutto capace di garantire il diritto di difesa senza fretta e senza aggiustamenti di classifica in corsa, ma a giochi chiusi.

Classifica – La Juve ora è terza dietro Napoli e Lazio. Milan e Inter addirittura fuori dalla zona Champions. La prima esclusa dalle Coppe è l'Atalanta distante dieci punti dai bianconeri. Ma il cruccio resta un altro, purtroppo: le plusvalenze pur non essendo proibite vengono condannate come sistema. E il rischio è di vedersi rimodulata la penalizzazione in modo “chirurgico”. D'altronde il Collegio del Coni non ha dichiarato illegittima la sentenza, ma solo sollecitato maggiori spiegazioni da parte di chi come Chiné, di punti ne avrebbe voluti togliere comunque nove.
Tu chiamale se vuoi...ingiustizie (ad orologeria). E allora andiamoci a conquistare il "diritto" sul campo di Lisbiona e fin dove servirà.