La sfida con la Roma impone un cambio di Mentalità
Il primo scontro diretto è imminente. Sabato 27 agosto, ore 18:30, arriva la Roma allo Stadium, in una gara subito importante, sia per la giovane classifica maturata, ma ancor di più per la pessima prestazione della Juventus, patita a Marassi lunedì scorso. Recupero della Mentalità, un termine abusato da qualche stagione in casa bianconera, a cui spesso ci si richiama, ma che può portare benefici, sin da subito, a una Juventus asfittica. Osservare una Juve poco coraggiosa nel proporre trame, nel tentare la giocata, nell’impostare azioni offensive rappresenta un chiaro limite troppe volte scrutato negli ultimi tre anni. Che sicuramente mette in agitazione la tifoseria, legittimamente.
La Mentalità non si costruisce in una notte o in una partita, ma il “braccino” mostrato nell’ultima gara di campionato, rappresenta il vero difetto del recentissimo passato, una lacuna da combattere e colmare per crescere nelle conduzioni di gara e nelle performance. Osare, nel calcio, non significa andare allo sbaraglio, ma costruire oculatamente, abbassando i rischi, e aumentando le possibilità di far male all’avversario, concretizzando azioni in velocità, sfruttando le singole caratteristiche degli uomini del collettivo e finalizzando, molto di più, rispetto a quanto visto contro la Sampdoria. Certo, c’è sempre l’avversario sul campo, ma nel calcio è sempre meglio essere ariosi e determinati nel fare gioco piuttosto che subirlo o balbettarlo. La crescita della Juventus passa attraverso più spregiudicatezza da parte di Mister Allegri e da una maturata concezione della stessa filosofia, mutuata attraverso i giocatori schierati.
La Juve è ancora incompleta, per mercato e infortuni pesantissimi, ma l’imprinting e i dettami devono giungere dall’allenatore, e la sfida contro i giallorossi può e deve essere il primo passo per ritrovare un’armonia di manovra, contro una rivale che sta avanti in classifica, sebbene si sia solo alla terza giornata. E’ auspicabile una prova di forza e carattere, accoppiata a una visione tecnico-tattica di primordine, perché la Roma ha un impianto e lo sfoggia. Intanto Bonucci e Szczesny sono pronti a rivestire le maglie da titolari, Allegri recupera due pezzi importanti anche a livello di leadership. Il popolo juventino si attende molto, in termini di risposte concrete sul prato verde, dal match di sabato che vedrà, un “nemico storico” come Mourinho, calcare il terreno dello Stadium. La Mentalità perduta va ritrovata al più presto, ecco una delle chiavi di volta in casa bianconera per questa stagione.
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