Le assurde crociate pro o contro Allegri. La Juventus è finita in secondo piano.

Le assurde crociate pro o contro Allegri. La Juventus è finita in secondo piano.TUTTOmercatoWEB.com
martedì 30 agosto 2022, 14:43Editoriale
di Alessandro Santarelli

Difendere la Juve dai suoi stessi tifosi è la cosa più difficile, e che sinceramente mi regala profondo senso di sconforto. Dopo la gara con la Roma, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, ho avuto l’impressione che ormai per una parte di tifoseria, credo una minoranza ma comunque rilevante, non conti più il risultato, ma l’unico obbiettivo resti l’allenatore.

Diventa l’argomento principale se batti largamente  il Sassuolo ma per 20 minuti la squadra non gira, è giustamente il bersaglio se pareggi e giochi in maniera oscena contro la Sampdoria, resta l’unico, o quasi, argomento nel post Roma, facendo passare il secondo piano persino lo scandaloso arbitraggio del sig Irrati.

La giusta critica ormai sta travalicando nel tiro all’allenatore comunque vada, e questo non fa il bene della Juventus. Ho detto e scritto tante volte che per quanto mi riguarda non sarei ripartito da Allegri, ottimo allenatore, ma che probabilmente aveva già dato il meglio nel ciclo pluri vincente chiuso nel 2019, ma una volta tornato sulla panchina bianconera, ha il diritto di essere criticato o elogiato in base a meriti o demeriti, e non a prescindere su antipatie o simpatie. La guerra ad Allegri non fa bene a nessuno, e infiamma un ambiente già reduce da due anni non facili. Chiedo troppo nel fare un appello per ritrovare maggiore unità attorno alla squadra? Il che non vuol dire non criticare, ma uscire da questa “ ossessione” attorno all’allenatore.

La Juve sta attraversando una fase di ricostruzione delicata come ogni volta che si deve sostanzialmente ripartire da zero, due sessioni di mercato hanno di fatto azzerato una squadra portando tanti giocatori nuovi che costruiranno, lo speriamo, un nuovo ciclo. Il campionato è iniziato tra qualche luce e alcune ombre, ma leggendo anche la classifica, per quel che possa contare dopo appena tre giornate, possiamo tranquillamente dire che tutte le big, o presunte tali, hanno problemi da risolvere. Nessuna a punteggio pieno, l’Inter caduta rovinosamente contro la Lazio, Napoli e Milan fermate nei primi scontri diretti, la Roma graziata dalla Juventus,  eppure da nessuna parte si respira il pessimismo che trapela dalla tifoseria bianconera.

Con la Roma sono arrivati dei segnali importanti. Niente di clamoroso sia chiaro, ma per 65 minuti la squadra ha interpretato bene la gara, ha avuto il torto di non chiuderla, ma come dimenticare il gol annullato e il mancato rigore per fallo di mano di Smalling? Non mi sono mai appellato agli arbitri e mai lo farò, ma segnalare quando di brutto fatto dal sig Irrati è doveroso. Miretti può rappresentare una grande ventata di entusiasmo e freschezza nel reparto più discusso della squadra, Milik, se starà bene, un valore aggiunto per un attacco che piano piano tornerà ad avere Di Maria e Chiesa. I segnali di crescita dovranno essere confermati nei prossimi due impegni con Spezia e Fiorentina, ma per una volta proviamo a guardare con positività al futuro.

Tutti sanno di essere sotto esame, e tutti sanno che la sosta di novembre rappresenterà uno spartiacque decisivo, sarebbe bello cercare di remare assieme per arrivare alla sosta mondiale in piena lotta per lo scudetto.  Ritorniamo a tifare la Juventus e non pro o contro Allegri, Allegri non è e non sarà mai il centro della Juventus.

Centro che era una volta lo stadium. Dopo qualche timido segnale di speranza, siamo tornati nuovamente al raccapricciante silenzio che verosimilmente accompagnerà tutte le partite in casa della Juventus. Si vuole uno stadio simil teatro? Bene, anzi malissimo, ma almeno lo si dica chiaro e tondo. Inutile chiedere il sostegno da parte di allenatore e giocatori se poi la linea scelta è un'altra.