Quarto posto obbligatorio, con altri rinforzi devi provarci per il titolo

Quarto posto obbligatorio, con altri rinforzi devi provarci per il titoloTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:01Editoriale
di Mirko Nicolino
Le aspettative sulla Juventus si sono ridimensionate soprattutto dopo il 6° posto dello scorso anno, ma noi dobbiamo dire le cose come stanno

Le parole di Manuel Locatelli dopo la gara vinta contro il Palermo a Perth hanno inevitabilmente fatto arrabbiare una buona fetta della tifoseria della Juventus. Alla Juve vincere non è importante, è l’unica cosa che conta, ragion per cui ogni altro tipo di dichiarazione stona con il detto stesso del club. Poi c’è ovviamente la realtà dei fatti, che dice che da diversi anni i bianconeri non siano in grado nemmeno di entrare nella lotta per il titolo. E addirittura lo scorso anno sono incappati nel peggior risultato delle ultime 16 stagioni, il 6° posto.

Chiaro che la priorità oggi sia quella di tornare tra le prime quattro, ma queste cose vanno “comunicate” meglio. “Si parte per provare ad arrivare davanti a tutti, i conti si faranno alla fine”. Non suona già meglio? Poi è chiaro che il gruppo all’interno conosca i propri limiti e i propri punti di forza e tutti, dai dirigenti all’allenatore passando per i giocatori abbiano un’idea di dove si possa arrivare.

Comunicazioni “al ribasso” non fanno altro che alimentare lo scoramento in una piazza che non crede più nemmeno nell’ennesima rivoluzione. Carnevali e Massara si sono trovati davanti una montagna e stanno facendo il massimo considerati gli esuberi, i paletti finanziari e le richieste dell’allenatore. Eppure non basta e questo è il post dei 9 scudetti consecutivi, che hanno drogato la percezione della Juventus e delle vittorie. Si tratta semplicemente di cicli, come esistono normalmente nella vita. Oggi la Juventus è in un periodo non positivo, ma non bisogna vedere tutto nero e soprattutto bisogna ritrovare un po’ di sano realismo, ma anche di voglia di competere.

Perché non è accettabile che si dica che oggi questa squadra non sia nemmeno da quarto posto. Qualcuno lo dice per scoramento, altri perché vanno dietro ad alcuni pifferai che guarda caso hanno cambiato radicalmente le loro considerazioni pubbliche. Sono passati dal chiedere ad Allegri di vincere lo scudetto con Weah, Tiago Djalo, Alcaraz e Miretti, al “è impossibile arrivare quarti con Di Gregorio”. Come se nell’anno di Motta-Tudor il portiere della Juventus fosse un altro. Sono passati dal “date un allenatore a Vlahovic”, al “date un attaccante all’allenatore”.

La rosa della Juventus oggi è più che completa, ha anche 3-4 elementi per alcuni ruoli, dunque diversi esuberi, ma è qualitativamente che ci sono dei buchi paurosi, gli stessi che c’erano quando i soloni sostenevano che “non si può arrivare quarti con il 2° monte ingaggi della Serie A”. Ebbene, con il 2° monte ingaggi della Serie A lo scorso anno la Juve è arrivata sesta, ma per i pifferai nessuna critica all’allenatore.

Non si analizza così il calcio: sebbene non sia una squadra in grado di lottare per il titolo e abbia bisogno di rinforzi, anche con questi giocatori che la Juventus ha al 13 agosto deve essere in grado di vincere con tutte le ultime 6 della classifica, cosa che lo scorso anno non ha fatto. Vi ricordate cosa dicevano? “Non servono campioni per battere Lecce, Verona e Sassuolo, basta avere un gioco”. Gli stessi che poi a fine campionato scorso si sono rintanati: “Spalletti con il gioco non può nulla se non ha i campioni”.

Chiudiamola in breve: se arrivano anche un portiere, un difensore, un centrocampista e un altro centravanti, la Juventus deve provare ad arrivare davanti a tutti. Provare, perché nessuno può avere la presunzione di dire a inizio anno che vincerà sicuramente, ma che quantomeno ci proverà.