Terza fumata nera in casa Juve. La strategia è decisa: o così o quella è la porta
E così dopo quattro anni di relazione è arrivato il momento anche per Dusan Vlahovic di salutare il mondo Juventus. A breve sono attese frasi smielate di ringraziamento per quanto di bello fatto insieme e per i traguardi raggiunti, ecco proprio i traguardi, quelli mancati, hanno pregiudicato il rapporto tra lui e la tifoseria, spesso contro lo stesso attaccante.
Il bilancio in conclusione è di 68 gol in 168 presenze complessive, numeri significativi che raccontano anche del contributo offerto dal serbo a cui però è sempre stato detto che poteva dare di più. Vlahovic è costato in tutto 82 milioni di ingaggio lordi, 75 per acquistarlo, 11 di bonus più oneri accessori, ma tra i desideri di Spalletti per la prossima stagione c'era anche il suo nome. C'era il suo e c'erano quelli di Alisson e di Bernardo Silva: ora come la mettiamo?
Dopo il naufragio prima della trattativa per l'ex Manchester City e poi per il portiere del Liverpool, questa è la terza fumata nera, che colora appunto di nero il futuro della squadra. E' un segnale evidente di come la società abbia deciso di lavorare in questa estate di mercato, un segnale che però non lascia spazio all'immaginazione su come verranno gestite le trattative: o ci si attiene a quello che viene deciso a monte, oppure quella è la porta.
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