La Juve davanti a tutto e tutti: Comolli-Spalletti, patti chiari amicizia lunga
Mai come in questa fase storica è vietato sbagliare e soprattutto la Juve deve stare davanti a tutto e tutti, lo sanno bene Comolli e Spalletti. Serve una confine netto tra le aree di competenza. Ammesso restino entrambi. Soprattutto l'ad bianconero deve fare un passo indietro rispetto al ruolo da plenipotenziario. In particolare sulla scelta dei giocatori da acquistare, senza dimenticare le cessioni, altrettanto importanti. E' una condizione necessaria per l'allenatore della Juve. Diversamente, conoscendolo, non sarebbe da escludere un addio. La linea sarà dettata ovviamente da Elkann, Chiellini probabilmente potrebbe fare da mediatore per evitare fratture che sarebbero deleterie.
L'interesse della Juve deve essere primario. Questa volta però con fatti tangibili. Gli attriti post Derby tra Comolli e Spalletti, certificano i problemi di convivenza. Il dirigente e il tecnico si sono assunti le loro colpe per il fallimento stagionale, certo le percentuali sono diverse. Ora però bisogna voltare decisamente pagina. La forza della Juve in passato è stata la società, primo elemento dei trionfi. Da qualche anno, alla Continassa, la confusione regna sovrana, all'insegna della discontinuità. Servirà una decisione netta, senza possibilità di essere violata, per il bene della Juve. Tra Comolli e Spalletti patti chiari e amicizia (si fa per dire), lunga. Salvo colpi di scena.
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