Non tutti i mali vengono per nuocere: David e Openda assist per la Juve
La gara contro il Lecce ha confermato le difficoltà di David e Openda. I due attaccanti finora sono connotabili come flop e per il futuro la Juve, prima di scegliere il giocatore, dovrebbe guardare l'uomo.
“Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore. Non è da questi particolari che si giudica un giocatore”. La canzone di De Gregori è quanto mai pertinente rispetto al momento di David nella Juve. Il problema non è aver fallito il penalty, è successo anche ai migliori, ma il modo con cui l'ha tirato. Paura? Sufficienza? Comunque sia, due sostantivi in controtendenza rispetto a chi indossa la maglia bianconera. In entrambi i casi siamo di fronte ad un deficit di personalità, oltre che tecnico. A prescindere dal rigore sbagliato e dall'aver segnato un solo gol in campionato (24 agosto contro il Parma), David ha un evidente problema di connessione con il mondo Juve. L'ex Lille non ha mai mostrato la faccia di chi è affamato, fondamentale per vestire la maglia bianconera. La Vecchia Signora per lui dovrebbe essere un'occasione per fare il salto di qualità, invece la sua avventura torinese potrebbe interrompersi anzitempo. Se si trovano gli intrecci giusti, già in questa sessione di mercato.
Nella casella flop va inserito anche Openda. Segnali di crescita nella mezz'ora di Bologna e contro la Roma da titolare, salvo regredire a Pisa e contro il Lecce. In quest'ultimo caso, fallendo un'occasione praticamente a porta vuota, dopo il palo colpito Yildiz. Ad acuire i rimpianti per averlo acquistato, i 45 milioni di euro che la Juve verserà al Lipsia per il cartellino del belga. Tantissimi. Comunque sia, non tutti i mali vengono per nuocere. I casi David e Openda, in futuro, impongono alla società bianconera, prima di ingaggiare un giocatore, di guardare l'uomo, l'aspetto caratteriale, ovviamente senza snobbarne le qualità tecniche. Come faceva Boniperti. Il Presidentissimo, prima di firmare un contratto, di un calciatore voleva sapere vita, morte e miracoli. Altro che algoritmo.
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