Analisi Tattica | Pisa-Juventus: sofferenza, correzioni e letture vincenti
La vittoria contro il Pisa rientra perfettamente in quella categoria di partite che raccontano molto più del risultato finale. Una gara sporca, complicata, a tratti anche sofferta, ma proprio per questo utile per misurare la crescita di una squadra che sta ancora costruendo identità e certezze. Dopo le prove importanti contro Bologna e Roma, la Juventus di Spalletti si è trovata davanti un avversario diverso per caratteristiche, fisico, diretto, aggressivo, e ha dovuto adattarsi strada facendo.
L’idea iniziale di Spalletti nasce dall’assenza di Conceição e dalla volontà di non rinunciare al controllo tecnico tra le linee. Per questo Koopmeiners viene schierato in una posizione più avanzata, quasi da trequartista, con il compito di rifinire e legare il gioco offensivo. Una scelta coerente sul piano teorico, ma che nei fatti ha mostrato ancora una volta i limiti dell’olandese in quella zona di campo. Koopmeiners è un centrocampista che rende quando vede il gioco davanti a sé, quando può gestire tempi e spazi, non quando deve ricevere spalle alla porta in mezzo alla densità. Contro un Pisa fisico e molto compatto, quella posizione lo ha finito per togliere dalla partita.
Nel primo tempo la Juventus ha infatti faticato enormemente a risalire il campo con pulizia. Il Pisa ha accettato i duelli, ha chiuso bene le linee interne e ha tolto profondità, lasciando alla Juve come unico vero sfogo l’uno contro uno di Yildiz. Troppo poco per scardinare una squadra organizzata e aggressiva, tanto che i bianconeri hanno sofferto più del previsto, rischiando anche di andare sotto, salvati in più occasioni dai legni e da una gestione non sempre lucida dei toscani negli ultimi metri.
La svolta arriva nella ripresa, quando Spalletti cambia le carte in tavola in modo netto. Koopmeiners viene abbassato sulla linea dei mediani, nel ruolo che più gli è congeniale, quello di primo costruttore, mentre l’ingresso di Zegrova aggiunge qualità e imprevedibilità negli ultimi trenta metri. Non è solo una questione di freschezza fisica del Pisa che cala alla distanza, ma di problemi strutturali che emergono nella loro fase difensiva: improvvisamente non basta più raddoppiare su Yildiz, perché dall’altra parte c’è Zegrova, capace di puntare l’uomo, creare superiorità e obbligare la difesa ad allargarsi.
Con due esterni tecnici da contenere e Koopmeiners più basso a dare ritmo e precisione alla manovra, la Juventus prende campo, alza il baricentro e inizia a giocare stabilmente nella metà avversaria. Qui diventa centrale anche il ruolo di Weston McKennie, autentico ago della bilancia del sistema di Spalletti. L’americano interpreta ancora una volta il ruolo di “punta aggiunta”, sfruttando fisicità e tempi di inserimento. I suoi movimenti senza palla costringono uno dei difensori del Pisa a seguirlo, liberando spazi per gli esterni o per gli inserimenti da dietro, e rendono la manovra bianconera molto più difficile da leggere.
La Juventus non diventa improvvisamente brillante, ma diventa efficace. Gestisce meglio il pallone, riduce gli errori tecnici, occupa con maggiore intelligenza gli spazi e porta la partita dalla propria parte. È una vittoria che nasce più dalla capacità di leggere la gara in corsa che da una supremazia iniziale, ed è proprio questo l’aspetto più incoraggiante per Spalletti.
Il successo di Pisa conferma un concetto che sta emergendo sempre più chiaramente: questa Juventus ha bisogno di equilibrio tra qualità e struttura, e soprattutto di giocatori messi nelle condizioni giuste per rendere. Koopmeiners da regista e non da trequartista, McKennie libero di attaccare l’area, esterni tecnici capaci di vincere l’uno contro uno. Quando queste pedine vanno al loro posto, anche una partita complicata può diventare una vittoria pesante, di quelle che fanno classifica e, soprattutto, costruiscono mentalità.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178
