Avv. Di Cintio a RBN: "Caso Rocchi, serve prudenza. Giustizia sportiva può riaprire il caso se..."
Ospite di Radio Bianconera, durante Fuori di Juve, è stato l'avvocato Cesare Di Cintio, esperto in diritto sportivo, che ovviamente ha parlato del caos che sta coinvolgendo la classe arbitrale italiana: "Cosa può accadere? E' ancora presto per dire qualcosa. Per come sono filtrate le notizie, c'è ancora molto da approfondire. Siamo in fase d'indagine ancora, credo che sia necessaria prudenza. E' chiaro che Rocchi e Gervasoni, che sono stati ottimi arbitri, avranno la possibilità di potersi difendere, perché è una fase solo preliminare. E' chiaro che i magistrati stanno approfondendo. Dobbiamo attendere gli sviluppi. L'autosospensione è un atto di responsabilità molto apprezzabile".
E ha proseguito: "Chinè, da quanto è dato sapere dalle notizie, ha svolto le indagini su una sola partita. La possibilità d'indagine della Procura Federale è più limitata. Io giustifico l'archiviazione in base a una possibilità d'indagine più limitata o da assenza di elementi. In 120 giorni si devono concludere le indagini, un numero di giorni decisamente inferiori rispetto alla giustizia penale. Ad oggi la Procura Federale ha chiesto gli atti alla Procura. Se l'indagine verrà riaperta, lo sapremo nei prossimi giorni e ci dovranno essere nuovi elementi nuovi".
Poi ha concluso parlando della FIGC e delle voci di un possibile commissariamento: "Non credo a questa ipotesi, anche perché le norme che sono alla base del commissariamento prevedono casi completamenti diverso da quello attuale. Ad oggi i presupposti non ci sono. Se poi domani la politica approva un decreto legge in cui si dice che può commissariare una federazione con presupposti diversi, allora è un altro conto".
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

