Boninsegna shock: “Alla Juve non volevo andarci. Poi in tre anni vinsi più che all’Inter”

Boninsegna shock: “Alla Juve non volevo andarci. Poi in tre anni vinsi più che all’Inter”TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 13:27Primo piano
di Massimo Reina
fonte Libero
L’ex bomber ripercorre il clamoroso passaggio del ’76 e punge sul presente: “La Juve sta tornando, ma la vera rifondazione deve ancora iniziare”.

Il Derby d’Italia risveglia sempre i fantasmi del passato. E quando a parlare è Roberto Boninsegna, uno che ha vissuto Inter e Juventus da protagonista assoluto, le parole diventano inevitabilmente un colpo allo stomaco. Intervistato da Libero, l’ex centravanti nerazzurro e bianconero ha ripercorso il suo discusso trasferimento del 1976, senza nascondere sorpresa, amarezza… e un pizzico di verità storica.

«Avevo 33 anni, ero al mare in vacanza – racconta Boninsegna – quando mi chiama il presidente dell’Inter Fraizzoli e mi dice: ti vendo alla Juventus. Io risposi: alla Juve ci va lei». Una battuta diventata leggenda, figlia di un’epoca in cui certe scelte non si discutevano. «Non si poteva fare altrimenti allora. Ma col senno di poi devo ammettere che non fu mica male: in tre anni vinsi più di quanto avevo raccolto con l’Inter».

Un passaggio che ancora oggi fa rumore, soprattutto alla vigilia di Inter-Juventus. Boninsegna guarda anche all’attualità e smorza alcune narrazioni: «La Juve bestia nera dell’Inter? Negli ultimi cinque anni la squadra più forte in Italia non è stata la Juventus». Poi la previsione sul presente bianconero: «La Juve è di nuovo in carreggiata, sì, ma per un posto in Champions. La vera rifondazione inizierà l’anno prossimo».  Parole nette, senza nostalgia zuccherata. Perché il Derby d’Italia non è solo una partita: è una linea del tempo che ritorna sempre, con le sue ferite, le sue verità scomode e un dettaglio che brucia ancora oggi a Milano: a volte, passare dalla Juve significa vincere di più.