Carnevali su Kessie: "La Juve non gli interessava abbastanza. Poi tra parametri Uefa e procuratori..."

Carnevali su Kessie: "La Juve non gli interessava abbastanza. Poi tra parametri Uefa e procuratori..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 20:44Primo piano
di Francesco Tringali

Giovanni Carnevali, prima della partite con il Parma, è intervenuto su DAZN, dove ha toccato l'argomento mercato. Queste Le parole dell'aministratore delegato bianconero: ""Per quanto riguarda Kessie è molto semplice, è un giocatore che a noi interessava senz'altro, perchè abbiamo trattato con lui per più giorni. Noi dobbiamo sempre tenere presente che abbiamo il settlement agreement, che è la cosa più importante. Io ho la fortuna di poter lavorare appena arrivato qui a Torino sia con il nostro direttore sportivo, capo dell'area sportiva, Ricky Massara, Marco Ottolini, e si è creato un grande gruppo di lavoro. Con il mister c'è un rapporto eccezionale perchè tutte le cose vengono condivise, sapendo delle problematiche che ci sono. Noi abbiamo una grande proprietà, per cui non è un problema economico, ma è un problema soprattutto di parametri che l'Uefa ci impone e dobbiamo stare dentro certi parametri. Per cui tante volte non si può uscire. Sono cose anche complicate,  tante volte diventa difficile anche per noi dirigenti, figuriamoci per chi non lo è. Oggi bisogna tenere conto del valore del giocatore che si vende, con il suo stipendio, con tutti i suoi bonus e quello che andiamo ad acquistare non può essere di un euro superiore. Per cui abbiamo dei paletti e dei vincoli importanti. Con Kessie sembrava che ci fosse questa possibilità di poter chiudere l'operazione, perchè noi siamo riusciti con tante difficoltà a trovare quello che lui aveva richiesto. Probabilmente - non lo so, è un mio pensiero - non era così grande o l'interesse del giocatore nel venire in un grande club come la Juve o magari da parte del procuratore... come ben sai ci sono tanti procuratori che badano più ai propri interessi che non agli interessi del giocatore. Io crddo comunque in una cosa che è una cosa determinante: chi viene alla Juve deve avere una grande vogllia e soprattutto un grande orgoglio di vestire questa maglia, questo vale per tutti. Abbiamo una buona squadra, dobbiamo lavorare tanto, dobbiamo lavorare noi dirigenti, devono lavorare il nostro mister, i nostri giocatoritutti i nostri dipendenti, perchè questo è l'obiettivo di questa società, tutto il resto conta poco. Noi sappiamo quello che dobbiamo fare, sappiamo benissimo gli impegni che abbiamo, abbiamo ancora qualche giorno di calciomercato: non promettiamo nulla, però sappiamo in che situazione siamo, dobbiamo essere onesti e corretti su questo aspetto, ma sappiamo anche che abbiamo possibilità di fare bene".

Infine su David: "Il mio modo di pensare è che tutti i giocatori sono in vendita, quando ci sono delle opportunità buone dobbiamo sederci e parlare. La scelta non è mai nostra, ci sono anche l’altro club e il giocatore che determinano tante cose. Manca ancora qualche giorno, ci sono tante possibilità in entrata e in uscita".