Caro senatore Borghi, niente scuse: a quanto pare, è anche recidivo

Caro senatore Borghi, niente scuse: a quanto pare, è anche recidivoTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 6 dicembre 2023, 11:10Primo piano
di Mirko Nicolino
A quanto pare, non è la prima volta che l'esponente di Italia Viva si rende protagonista di uscite "poco felici" nei confronti della Juventus

Nella serata di ieri il senatore Enrico Borghi (Italia Viva, il partito di Matteo Renzi) si è reso protagonista tramite il servizio televisivo di Stato, ovvero il TG di Rai 1, di un’uscita a dir poco infelice nei confronti della Juventus. Facendo seguito alle parole del presidente del Senato, Ignazio La Russa, anche Borghi ha alimentato il sentimento anti-juvenino dichiarando: "La Juve ruba da 50 anni, potremmo istituire una commissione d'inchiesta. D’accordo con La Russa? Sulla fede calcistica io sono d’accordo con tutti quelli che sono anti-juventini".

Ovviamente, le dichiarazioni lesive della reputazione della Juventus, hanno suscitato sdegno nella tifoseria bianconera, con un tam tam social che ha portato lo stesso senatore a pubblicare un comunicato di scuse, nel quale afferma di aver rilasciato dichiarazioni con “spirito ironico e leggero”, come dovrebbe essere quando si parla di calcio. Inoltre, ha aggiunto che “andrebbe apprezzato chi in politica ha il coraggio coerente delle proprie bandiere (anche calcistiche) anziché giocare a lisciare il pelo ai fini di un facile consenso”.

Un tentativo di recuperare, insomma, che però non ha trovato grandi riscontri nel popolo bianconero, che è anzi andato a scandagliare il passato del senatore Borghi. Non è mia intenzione entrare assolutamente nel passato personale del politico e dell’uomo, ma limitandomi a quella che è la sfera da lui definita calcistica, l’amico Mike Fusco ha recuperato una notizia del febbraio del 2020, condividendola sui propri profili social.

Ebbene, nel corso di una cena di Italia Viva, alla quale erano presenti circa 50 esponenti del partito, riporta AdnKronos che si è assistito a veri e propri cori da stadio, tra i quali il più gettonato era ovviamente “Juve mer*a”. E chi era presente a quell’evento? Il leader del partito, Matteo Renzi, “sempre in piedi” a fare il capo-popolo, ma anche Giachetti e, dalle foto circolate sui media, pare proprio lo stesso Enrico Borghi. Insomma, le dichiarazioni rilasciate alla nazione tramite la TV di Stato non sono proprio un evento sporadico e unico da parte del leader del Club granata al Senato e non sono assolutamente in linea con il ruolo istituzionale che dovrebbe ricoprire. Di questo, con ogni probabilità dovrà risponderne anche legalmente, poiché si sta muovendo la fondazione Jdentità Bianconera.