Cobolli Gigli a RBN: "Carnevali? Finalmente la scelta giusta. Nessuno è incedibile alla Juve"
A Fuori di Juve, nel corso della serata di Radio Bianconera, è intervenuto l'ex presidente Giovanni Cobolli Gigli, che ha analizzato le vicende della Vecchia Signora, a partire dall'ultimo terremoto dirigenziale che ha portato all'addio di Damien Comolli e all'arrivo di Giovanni Carnevali: "Mi sembra che questa volta sia una scelta giusta. La scelta di Comolli però poteva essere evitata a suo tempo, e si poteva partire prima con Carnevali. E' una persona che ha un valido curriculum nel mondo del calcio, e viene da risultati col Sassuolo comunque positivi. Mi sembra che questo nuovo ad abbia tutti i numeri per poter parlare con i suoi collaboratori per poter fare una buona campagna vendite al meglio possibile. Serve rimettere in piedi una Juve in pieno stile Juve".
E ha continuato: "Quando è venuto alla Juve, Blanc non parlava una parola in italiano, dopo due mesi lo parlava correttamente. Dimostra che se una persona vuole, può applicarsi - ha ribadito, lanciando una frecciata a Comolli -. Carnevali vicino a Marotta? Se questi rapporti appartengono a persone di livello morale accettabile, non ci sono problemi. Marotta fa il presidente dell'Inter, ma mi è sempre sembrata una persona capace, anche di ragionare e dialogare con le altre squadre. Credo sia così anche per Carnevali. Le amicizie poi si dimenticano quando si gioca contro".
Cobolli Gigli che ha detto la sua anche sulla possibile nuova trattativa per trattenere Dusan Vlahovic: "Si può trattenere ma con cifre diverse. Non può guadagnare le cifre precedenti, o il giocatore si accontenta di 6-7 mln e bonus a rendimento, oppure il giocatore non è acquistabile. Credo che Vlahovic sia stato gestito male da Comolli, che lo ha trattato da sergente maggiore, mentre con lui si deve parlare".
Poi un parere su Didier Deschamps: "Tornare in futuro alla Juve? E' stato in assoluto il miglior allenatore che io abbia incontrato. Ha preso la Juve in una situazione difficilissima, lui venne e prese la squadra facendo un ottimo lavoro. Si è tornati con lui in Serie A subito e lo ricordo con grande gratitudine. Poi è stato coinvolto dal suo agente nel tentativo di chiedere a Blanc un incremento dello stipendio, che però rimase fermo sull'accordo. Deschamps se ne andò e ci ripensò dopo qualche giorno, facendo fuori il suo agente".
Capitolo uscite, visto che ce ne saranno molti che dovranno lasciare la Juve. A partire da Bremer e Cambiaso: "Bremer ha fatto ottime cose, ha avuto qualche problema nell'ultimo campionato per via degli infortuni e le operazioni, non lo cederei ma nessuno è insostituibile. La Juve deve fare cassa anche per comprare, starà al nuovo ad cercare di realizzare il massimo valore e reinvestire quei soldi per qualcuno di valido. Spero si torni su giocatori italiani. Bisogna avere fiducia negli italiani e nei giovani". Mentre sulla proprietà ha aggiunto: "Maggiori investimenti? Elkann non ha fatto un buon lavoro finora. Dopo Andrea Agnelli, che aveva ottenuto ottimi risultati, John Elkann non ha avuto risultati buoni. Forse anche il fatto che i figli abbiano scoperto la Juve, può aver convertito John ad essere tifoso della Juve. Ma uno che prende Comolli ha sbagliato".
Infine sull'ipotesi della sorella di Elkann, Ginevra, alla presidenza Juve: "E' una signora che fa il suo mestiere, lavora nel mondo della cinematografia, farebbe fatica a prendere la presidenza di una squadra di calcio".
E ha concluso sui suoi rimpianti e anche l'operazione che rifarebbe subito: "Non sottoscriverei il contratto di Poulsen, e farei di nuovo un'operazione stadio come è stata fatta, anche con una comprensione delle autorità torinesi, che non hanno messo i bastoni tra le ruote".
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