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Il metodo Carnevali (non Marotta) per la rinascita della Juve

Il metodo Carnevali (non Marotta) per la rinascita della JuveTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
Con l'arrivo di Carnevali al timone, al Juve cambia completamente pagina. Il nuovo ad ha un suo metodo basato su due fattori, diverso da Marotta

“La Juve ha preso Carnevali, il nuovo Marotta”. Titolo ad effetto, utile per vendere giornali, avere accessi sui siti, insomma per guadagnare il più possibile e dare al tutto quel pizzico di sensazionalismo che non guasta mai. Quando c'è di mezzo la Vecchia Signora è sempre così, figuriamoci se unita al nome del suo ex dirigente, ora presidente dell'Inter. I due hanno lavorato insieme in passato, poi sono diventati amici, Giovanni è stato testimone di nozze di Beppe. Stop. Invece parte del popolo bianconero già pensa a radicali cambiamenti nei rapporti tra la Juve e l'Inter, la sua nemica storica, sportivamente parlando. C'è chi teme ci possa essere addirittura collaborazione, i più estremesti condizionamento. “Se non puoi battere il tuo nemico, unisciti a lui”, diceva Giulio Cesare. Non è questo il caso. 

Con Carnevali, la Juve finalmente ha un professionista di livello ai vertici societari, conoscitore di calcio e conti, certamente indipendente, seppurein buoni rapporti con colleghi e istituzioni. Il suo modus operandi è noto: acquistare ad una certa cifra, rivendere ad una molto più elevata. Lo ha fatto nel Sassuolo, può replicarlo nella Juve, magari con dinamiche diverse, come lo sono le ambizioni dei due club. In Emilia è riuscito ad incassare oltre 265 milioni di euro da 10 cessioni di un certo livello. Seguendo lo stesso parametro, 130 milioni le uscite. Insomma è entrato il doppio rispetto a quanto speso, con giocatori valorizzati, plusvalenze (vedi Locatelli).  La nuova missione di Carnevali è di accontenare Spalletti e insieme a lui riportare la Juve ai livelli di sua competenza. Il contesto in cui ci potrà può muoverè è complicato, ma qui si vede la bravura di un manager. Buon lavoro.