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Carnevali ora i fatti: le direttrici per ricostruire una Juve vincente

Carnevali ora i fatti: le direttrici per ricostruire una Juve vincenteTUTTOmercatoWEB.com
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Nella Juve scatta l'era Carnevali. Il nuovo ad e dg ha una sfida importante: ridare prestigio al club e riportare la squadra bianconera in alto

“Lavoreremo per rendere la Juve competitiva in Italia e all'estero, nel rispetto della storia del club e dei suoi tifosi”. Parole e musica di Giovanni Carnevali. Se il buongiorno si "sente" dalle dichiarazioni, si attenuano pessimismo e frustrazione del mondo bianconero, reduce da stagioni non all'altezza, l'ultima disastrosa. Ora però servono i fatti: il lavoro da fare è tanto, complicato e il tempo a disposizione poco. Ci sono alcune direttrici lungo cui viaggiare per riportare la Signora nei salotti che contano. Intanto il mercato, senza i soldi della Champions e con il fantasma del Fair Play Finanziario in agguato. La Juve innanzitutto deve vendere bene, necessario ricavare plusvalenze. Vietato sbagliare. 

La Juve per tornare a vincere ha bisogno di rinforzi importanti e affjidabili. Fermo restando la necessità di avere un team societario solido, Carnevali lavorerà in sintonia con Spalletti, a differenza di Comolli. Al momento restano vivi gli obiettivi già individuati. Per la porta Martinez, in attacco Sorloth, Kolo Muani.  La riapertura della trattativa con Vlahovic ha il sapore di suggestione mediatica. Poi difesa e centrocampo. In generale, l'auspicio è di ingaggiare anche profili semisconosciuti, ma funzionali, se non addirittura insospettabili campioni. Il manager milanese ha dimostrato abilità sotto questo aspetto. Dal campo ai palazzi. Carnevali ha buoni rapporti con le istituzioni pallonare, l'amico Marotta è stato suo maestro. La Juve deve essere di nuovo ombelico del mondo calcistico, anche politicamente. Come ai vecchi tempi.