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Comastri (Medico dello Sport) a RBN: "Yildiz? La tendinopatia è subdola, in caso di intervento il recupero può essere lungo"

Comastri (Medico dello Sport) a RBN: "Yildiz? La tendinopatia è subdola, in caso di intervento il recupero può essere lungo"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 20:50Primo piano
di Alessio Tufano

Nelle ultime ore è scattato l'allarme Kenan Yildiz in casa Juventus, con il fuoriclasse turco che continua a soffrire per la tendinopatia rotulea che ne ha condizionato il finale di stagione in maglia bianconera e anche il Mondiale con quella della Turchia. Per approfondire la tematica riguardante le condizioni del giocatore, nel corso di "Fuori di Juve", su Radio Bianconera, è intervenuto il dottor Massimo Comastri, ortopedico specialista in Medicina dello Sport: "Purtroppo le patologie legati a muscoli e tendini sono probabilmente le più subdole, perchè sono difficili da gestire. Oggi ho sentito parlare della possibilità di un intervento chirurgico sul giocatore e sicuramente la tendinopatia di cui è affetto può portare all'intervento chirurgico se la situazione peggiora. Problemi di questo tipo nascono generalmente da un sovraccarico funzionale, a cui uno rapido nei movimenti come Yildiz è chiaramente più soggetto".

La domanda che ci si pone però è se Yildiz, una volta venuti a conoscenza del problema che lo affligge ormai da tempo, sia stato gestito nel migliore dei modi: "La gestione di un giocatore di quell'importanza è complessa, soprattutto riguardo le terapie e i tempi di riposo che gli si possono concedere. Nelle tendiniti il recupero forzato non è ottimale, perchè può portare alla creazione dei microtraumi all'interno del tendine che a loro volta possono sfociare in una tendinosi e quindi in una perdita della capacità elastica. La Juventus ha dei professionisti assoluti nel proprio staff ed ovviamente questi hanno provato gestirlo al meglio, anche perchè avendo sempre sott'occhio il giocatore potevano avere tante informazioni, però come dicevo, è una patologia subdola. Il dolore può diminuire e in fase di riscaldamento anche sparire del tutto, ma quando il muscolo si raffredda, se il problema non era stato completamente assorbito, può ricomparire ed essere anche peggio di prima. Purtroppo con i tempi così compressi come quelli del calcio moderno, un problema di questo tipo è davvero complicato gestire".

A questo punto tocca soltanto aspettare il ritorno di Yildiz, previsto attorno al 20 luglio, per verificarne le condizioni: "Adesso è in vacanza ma è sicuramente tenuto d'occhio da uno specialista della Juventus e sta svolgendo le terapie, al ritorno a Torino se ne saprà di più. Nel caso in cui si dovesse procedere davvero con un intervento i tempi di recupero non sono brevi, siamo sempre intorno ai due-tre mesi, perchè il tendine va pulito e suturato, poi il giocatore va riatletizzato, perchè dopo l'operazione per venti giorni deve stare completamente fermo". Il vero problema è che nemmeno con l'intervento si può avere la certezza dei tempi di recupero: "Il problema è risolvibile, sia chiaro, ma anche con l'intervento non è possibile avere una certezza sui tempi, perchè vai a stimolare una rigenerazione del tessuto, non puoi certo sostiturlo. È una patologia molto antipatica, paradossalmente a volte è meglio subire una frattura che essere affetto da una tendinopatia..."