Pagelle Mondiale Juventus: McKennie il migliore, Yildiz delude. Nico Gonzalez aspetta ancora il suo verdetto

Pagelle Mondiale Juventus: McKennie il migliore, Yildiz delude. Nico Gonzalez aspetta ancora il suo verdettoTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

Mentre sono già  iniziati quarti di finale , la Juventus può già tracciare un primo bilancio della competizione disputata dai propri giocatori. Dei sette bianconeri presenti al torneo, infatti, soltanto Nico Gonzalez è ancora in corsa per il titolo mondiale e domenica affronterà la Svizzera nei quarti di finale. Per tutti gli altri è già tempo di bilanci. Ecco il nostro pagellone del Mondiale bianconero.

Kenan Yildiz – 5,5

Da uno dei talenti più attesi della Turchia era lecito aspettarsi qualcosa in più. L'infortunio al polpaccio, che ne ha condizionato la preparazione e la prima parte del torneo, pesa inevitabilmente sul giudizio finale e gli vale mezzo voto in più. Resta però un Mondiale senza gol e senza assist, nel quale non è mai riuscito ad accendere davvero la sua nazionale. La vittoria nell'ultima giornata contro gli Stati Uniti, già qualificati come primi del girone, è servita soltanto all'orgoglio di una Turchia già matematicamente eliminata.

Teun Koopmeiners – 6

Dopo una stagione complicata alla Juventus, non era affatto scontato ritrovare spazio con continuità anche nell'Olanda. Koeman lo ha invece utilizzato come prima alternativa a De Jong, concedendogli minuti praticamente in ogni partita dopo l'esordio. Nessun acuto particolare, ma tanta applicazione e anche il rigore trasformato nella serie finale contro il Marocco, che ha poi eliminato gli Oranje ai sedicesimi di finale. Un Mondiale ordinato, senza brillare ma nemmeno deludere.

Weston McKennie – 7

È stato probabilmente il miglior juventino della competizione. Mauricio Pochettino non ha praticamente mai rinunciato a lui, nemmeno quando gli Stati Uniti avevano già conquistato il primo posto nel girone. Corsa, equilibrio, intensità e leadership hanno caratterizzato tutto il suo Mondiale. Soltanto la pesante eliminazione agli ottavi contro il Belgio, arrivata con una prestazione meno brillante rispetto alle precedenti, gli impedisce di salire fino al 7,5. Resta comunque il bianconero che esce con le sensazioni migliori dalla competizione.

Francisco Conceição – 5,5

Il Mondiale del portoghese racconta anche un progressivo calo nelle gerarchie della sua nazionale. Dopo aver disputato un tempo nella gara d'esordio ed essere tornato in campo per altri 45 minuti nella seconda partita, il suo impiego è diminuito sensibilmente. Contro la Colombia è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti, mentre nei sedicesimi con la Croazia è entrato soltanto negli ultimi 27 minuti. Ancora più ridotto il minutaggio nei quarti contro la Spagna, quando è stato mandato in campo solamente negli ultimi sette minuti sul punteggio ancora fermo sullo 0-0. Poco dopo è arrivato il gol decisivo di Merino che ha consegnato la qualificazione ai campioni d'Europa.

Nel complesso il suo Mondiale conferma quanto visto anche alla Juventus: qualità tecniche evidenti, ottimo uno contro uno e capacità di creare superiorità numerica, ma ancora poca incisività negli episodi decisivi. Nessun gol, nessun assist e poche occasioni per lasciare davvero il segno.

Jonathan David – 6-

La tripletta realizzata contro il Qatar salva in parte il suo Mondiale. Senza quella prestazione il giudizio sarebbe stato decisamente più severo. Nelle altre partite, però, il centravanti canadese non è mai riuscito a incidere e nemmeno nell'ottavo di finale perso per 3-0 contro il Marocco ha dato l'impressione di poter cambiare il destino della gara. Il voto resta appena sufficiente soltanto per quella serata da protagonista, troppo poco per un giocatore chiamato a trascinare il Canada.

Bremer – S.V.

Il Brasile è stato eliminato agli ottavi dalla Norvegia, ma il difensore bianconero non è mai stato impiegato dal commissario tecnico. Impossibile, quindi, esprimere un giudizio sul suo Mondiale.

Nico Gonzalez – 6,5 (provvisorio)

È l'unico juventino ancora in corsa per la conquista del Mondiale. Pur partendo spesso dalla panchina, l'esterno argentino ha sempre risposto presente quando chiamato in causa, trovando anche un assist nella gara d'esordio contro l'Algeria. Il suo voto resta inevitabilmente provvisorio: domenica, contro la Svizzera, avrà l'occasione di migliorare ulteriormente il proprio giudizio e continuare a inseguire il sogno mondiale con l'Argentina.