LE CONTROPAGELLE DI MARCO SANFELICI: GENEROSI SOPRATTUTTO NEL BUTTARE VIA PUNTI, CAGLIARI – JUVENTUS 1 a 1

LE CONTROPAGELLE DI MARCO SANFELICI: GENEROSI SOPRATTUTTO NEL BUTTARE VIA PUNTI, CAGLIARI – JUVENTUS 1 a 1TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 07:20Primo piano
di Nerino Stravato

VICARIO 7 Portiere di professione, tiene la squadra in linea di galleggiamento quando un errore potrebbe confezionare il raddoppio e… “ciào bìje”. Del fatto che in due occasioni il tiratore sia in fuorigioco, non toglie mezza virgola alle “paratone”.

KALULU 6 In ripresa rispetto all’inizio di campionato. Ha però l’involontaria colpa del rimbalzo che smarca Daniel Maldini davanti a Vicario, della serie “mai ‘na volta che la sfiga si rivolga altrove”. Assiste spesso Edon sulla fascia destra, andando anche al cross.

BREMER 6,5 Ha in Mendy un cliente fastidioso, ma con le buone o con le cattive lo doma. Prova anche a incidere sul risultato ma non è cosa. Cambia il cliente con Nzola e nemmeno suda, dato che il rossoblù è un ex calciatore.

LUCUMI 6 Soffre il giusto sulle incursioni delle mezze punte isolane e forse, dico forse, sull’inserimento di Maldini che porta il Cagliari in vantaggio, spetterebbe a lui la chiusura. Comunque sia, dopo il fattaccio, nel proseguo della gara non va più in ansia.

CELIK 5,5 E’ un marcantonio calzato e vestito, ma troppo spesso risulta fragile nei contrasti. Meglio negli affondi, ma trova sempre l’area avversaria vuota di compagni. (CAMBIASO 5 Ha la testa altrove e qualcuno gli dovrebbe dire che a Manchester non se lo ricordano nemmeno più. Le prime due palle toccate sono da immediato ritiro della tessera F.I.G.C. Si riprende verso la fine, ma la figuraccia non è rimediabile.

McKENNIE 6 Trottolino mica tanto amoroso. Si sciroppa il centrocampo tutto nell’intenzione di coprire Douglas Luiz e di raccogliere qualche pallone giocabile per se stesso. Becca un giallo per un intervento sul pallone, giudicato irruente, su Romano (a proposito: pare che la Juve ci abbia messo gli occhi addosso e pure i cartonati, secondo me deve mangiare ancora tante pagnotte….) e l’efficacia si va a far benedire, a parte un cross pericoloso che finisce sul ginocchio di Nico e da lì sul fondo (ALAJBEGOVIC 6,5 Il mister cambia assetto allargando il gioco e il bosniaco entra alla grande e decide la partita con un traversone al bacio per Kolo, talmente al bacio che Kolo la mette dentro, non potendo fare altro. Riprova qualche minuto dopo, ma stavolta Kolo coglie la traversa da mezzo metro con lo stinco destro. Si mette in proprio, ma viene ribattuto. Kerim deve giocare dall’inizio e la scelta di Spalletti andrà incontro a discussioni. Obbligatorio giovedì a Vigo)

DOUGLAS LUIZ 5,5 Stranamente impreciso nel palleggio e di conseguenza rallentatore della manovra. Per carità, gioca una quantità enorme di palloni e smista con maestria, ma non si accende una luce illuminante per tutto il corso dell’incontro. Non è un caso che il finale venga lasciato a Koop, nella disperata ricerca di “conigli dal cilindro” (KOOPMEINERS S.V. La memoria non mi suggerisce pallone alcuno giocato da Teun)

SARR 6 Copia ed incolla una quantità industriale di azioni, tutte o quasi simili: partenza e scarico, partenza e scarico e chiusura sulle ripartenze. Fa difetto la fantasia, ma oggi come oggi, la fantasia chi l’ha più vista e non solo nel calcio? Dà però consistenza offensiva alla pressione juventina e perciò esce con la sufficienza.

CONCEICAO 5,5 La solita voglia di spaccare e purtroppo il solito risultato che sa di affumicato e non di brasato. E’ pur vero che dalla sua parte l’accumulo di giocatori rossoblù è pari alla folla di sabato scorso in piazza san Carlo a prendere l’ultimo sole che Emanuele Filiberto elargiva, ma si rende pericoloso una sola volta e poi neanche tanto. (ZHEGROVA 6,5 Cambia la musica a destra e la difesa di casa incomincia a preoccuparsi. Anche perché Edon va via palla al piede e conclude da fuori area una terna di volte, ma sul portiere. Comunque i pericoli vengono da lui, assistito da Pierre per prendere il fondo e crossare. I difendenti avversari lo studiano e le ultime due volte lo respingono. Domanda: ha tutta la partita in autonomia o solo un tempo, poiché da questo dipendono tante cose?)

NICO GONZALEZ 6 Da un cross di McKennie da destra, il ginocchio sinistro di Nico incoccia sulla palla, ma la deviazione, che solitamente va dentro, esce a lato. Sarebbe il vantaggio, pazienza. Non ci sono altre segnalazioni rilevanti, tranne che tatticamente riempie lo spazio sulla trequarti per filtrare da subito possibili pericoli. (WOLTEMADE 5,5 Si mangia un gol clamoroso in pieno recupero, perché in ritardo di gioco e di mente. Non è un centravanti, quante volte ve lo devo dire? E’ un trequartista tanto alto, che non ci azzecca neanche di testa. Ce lo teniamo così come è. Punto)

KOLO MUANI 5,5 Come? Segna il goal del pareggio e non arriva alla sufficienza? Ha sulla coscienza il paio di punti che la Juve lascia in Sardegna, sì o no? Da mezzo passo, un tiro sulla traversa è sinonimo di “broccaggine”, poche storie. E se si fa una bicicletta spettacolare per telefonare al portiere, il sospetto di inadeguatezza si va intensificando. Il crosso di Kerim era solo da spingere e meno male che ce l’ha fatta, se no…

SPALLETTI 6 La squadra viene a casa con un punto che sa tanto di amaro e di dichiarazione di impotenza. Se infatti si deve fare tutta sta fatica, con la bellezza di 20 tiri in porta per non vincere, ciò significa che sarà sempre di questa solfa, giacché anche i miracoli vanno preparati e succedono solo in situazioni favorevoli. Il mister parte con la formazione praticamente identica a quella che ha battuto l’Atalanta prima della sosta per le nazionali. E, siamo onesti, chi se la sentirebbe di contestare una scelta simile? Sono però i “panchinari” che raddrizzano la barca che fa acqua e non è la prima volta. E’ segno forse che si deve metter mano alle gerarchie e dare peso a certuni che in rosa vengono dopo i cosiddetti “titolari”. E’ il caso di Alajbegovic. Magari ritagliare qualche spazio in più a Zhegrova non guasterebbe. Oppure allargare Kolo sulla destra con un “falso nueve” in mezzo, ma tanto tanto “falso” (Weston ad esempio). Non si può andare avanti scialacquando punti preziosi che mancheranno quando si tireranno le somme finali. Perché di questo trattasi a fronte di due trasferte come Reggio Emilia e Cagliari, in cui si racimola 1 punto rispetto ad almeno 4 comodi comodi. La serata finisce a tensioni varie col dirimpettaio Pisacane, notoriamente non avvezzo a manifestazioni di simpatia, con la mannaia del cartellino rosso che colpisce entrambi. Facilmente contro la Lazio Spalletti guarderà la partita da qualche box, complicando non poco una gara già di per sé difficile contro un’insolita capolista. Nel frattempo in Europa League ci attende il campo di Vigo, terra galiziana, là in Spagna dove le trasferte non sono mai passeggiate di salute.

Di Marco Sanfelici