Nelle difficoltà si vede la vera forza della Juve di Spalletti
La Juve è oggettivamente alle prese con un'emergenza infortuni. Al momento sono 9 le defezioni, sperando non ce ne siano altre, anzi l'auspicio è di recuperare qualcuno. Se sia sfortuna o altro poco importa. Storicamente in casa bianconera appellarsi alla sorte non è mai stata una peculiarità. Anzi. In qualsiasi contesto di gruppo, di fronte alle avversità spesso si tira fuori qualcosa in più. In primis messaggio per Spalletti. L'allenatore dovrà fare di necessità virtù, intanto tenendo sempre sul pezzo la truppa per quanto riguarda l'aspetto mentale. La carica del capo è fondamentale per qualsiasi soldato. Bisogna responsabilizzare tutti i giocatori, rendendo ognuno parte fondamentale di tutto il meccanismo. Singolare che ora Lucio debba affidarsi a elementi fino a qualche settimana fa ritenuti esuberi.
La Juve poi potrebbe cambiare il suo assetto tattico. Complice proprio l'emergenza ad indurre l'allenatore ad un cambio, per la verità chiesto da parte della tifoseria. Il tempo del fondamentalismo è finito. Lo stesso Spalletti ne è consapevole. Per esempio, uno degli argomenti su cui si sta discutendo, la possibilità, per qualcuno necessità, di passare ad un centrocampo a tre. Purché ci siano giocatori disponibili. Intanto Douglas Luiz ormai ha preso i9n mano la regia della squadra, Koopmeiners nelle prime tre giornate, un gol e un assist. La speranza è di recuperare McKennie e avere finalmente a disposizione Sarr, finora mia convocato perché in fase di recupero dopo l'infortunio subito nell'ultima parte di stagione in Inghilterra. .
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