Gambelli a RBN: "Juve, spero in un reset totale. Adesso serve gente che ha fame"
A Radio Bianconera, durante Fuori di Juve, è intervenuto lo scrittore e piccolo azionista della Juventus Riccardo Gambelli. Ed è partito da quanto sta accadendo in società: "E' difficile parlare di questa crisi clamorosa che si sta attraversando. Cosa mi aspetto? Innanzitutto nessuna speranza di entrare in Champions, non credo che sbaglino Como, Milan e Roma. Detto questo, mi aspetto che ci sia un reset totale, anche sulle aspettative. E' inutile parlare di quello che è accaduto, ma si deve pensare al futuro, andare sul mercato con altri obiettivi".
E ha continuato: "Spero che si rivolgano a giocatori che hanno fame, che hanno voglia di rimettersi in gioco. Serve cercare giocatori che hanno voglia di indossare la maglia della Juve, cosa che non hanno avuto molti giocatori in rosa ora. Serve gente con fame. Bernardo Silva, Goretzka, non vengono senza Champions, quindi meglio resettare e rimettere in discussione anche qualcuno. E non sottovalutiamo l'EL, che potrebbe esserre una coppa da vincere per tornare in Champions. Dobbiamo prenderla anche come un obiettivo".
Poi sul futuro di Damien Comolli: "Credo che ci siano buone possibilità che vada via. Se fosse vera la frase pronunciata negli spogliatoi, uno che che dice che non ha niente da dire o sa che già va via o non ha nessuna comunicazione con i propri giocatori. Comolli non parla italiano, ha fatto acquisti che definire fallimentari è dire poco. Magari gli danno solo una funzione amministrativa e lasciano la parte tecnica ad altri, magari accadrà anche questo".
Mentre su Luciano Spalletti, Gambelli ha ammesso: "Poteva fare meglio anche lui. Quando una squadra entra con quello spirito in campo contro Verona e Fiorentina, anche l'allenatore ha le sue colpe, perché non ha motivato al punto giusto i suoi. Ma per me questi sono giocatori bipolari, che passano dalle stelle alle stalle all'interno della stessa partita, che mancano di personalità. Parliamo però anche dei 13 gol annullati in stagione alla Juve e quelli annullati contro la Fiorentina...Dopo il gol annullato a McKennie, regolare, hanno continuato a camminare in campo...Io certamente confermerei Spalletti, è il meno colpevole. Ha sbagliato nelle ultime partite, lo ha ammesso, ma ha preso una squadra in corsa, che sarebbe seconda con lui. In alcuni momenti abbiamo visto una squadra rinata. Io stimo Conte, ma non è che tutte le volte che siamo in crisi si può pensare a lui. Ora abbiamo Spalletti, io ripartirei da lui. Per me è uno che sa motivare la squadra. L'ultimo dei colpevoli di questa situazione è lui. E poi gli abbiamo confermato il contratto adesso, lo strappiamo già? Saremmo la barzelletta d'Europa. Diamogli una squadra, facciamogli scegliere i giocatori...".
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