Spalletti medita le dimissioni se il derby dovesse andare storto: La Stampa ne è sicura
Sembrava essere l'unico sicuro del suo futuro, l'unico che nonostante la batosta potesse non rientrare nelle accese accuse generali. E invece anche su Luciano Spalletti sono piombate critiche a non finire, tanto da metterlo in discussione a neanche due mesi dall'annuncio del rinnovo firmato prima del tempo immaginato. Da quando si è seduto sulla panchina della Juventus, per l'ex Napoli c'è sempre un diktat: prima la qualificazione per la prossima Champions, poi prolungherà l'accordo con la società. Sulla scia di un periodo felice che proiettava i bianconeri tra il secondo e il terzo posto in classifica, c'era stato un annuncio informale, a mezzo social, in cui atttraverso un semplice discorso, Spalletti spiegava ai suoi giocatori che lo avrebbero dovuto sopportare per altri due anni.
Tra le congratulazioni e la soddisfazione generale però, sono iniziati ad emergere nuovamente gli stessi problemi che un anno fa hanno portato all'esonero di Thiago Motta: mancanza di personalità del gruppo e feeling volato via. Dopo il ko con la Fiorentina che ha messo la Juventus con un piede in Europa League, il mea culpa è arrivato anche da parte del tecnico toscano: in discussione ci si è messo anche lui. "Medita persino le dimissioni, a maggior ragione se il derby dovesse andare storto", si legge su La Stampa oggi, perchè il legame che il tecnico pensava di aver creato col gruppo evidentemente non c'è e perchè senza Champions, i rinforzi necessari per migliorare la squadra difficilmente potrebbero arrivare.
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