Guai ad illudersi: la Juve di Spalletti ancora non è guarita
La Juve di Spalletti convalescente, ma le sue condizioni sono in miglioramento. Il virtuale bollettino medico dice questo. Per mettere il certificato di guarigione serve altro. Soprattutto la continuità di risultati, le prossime due gare prima della sosta per le Nazionali, saranno decisive: giovedì la trasferta olandese contro l'AZ in Europa League, domenica prossima in casa della Fiorentina. I giocatori hanno risposto alle sollecitazioni di Carnevali rispetto al fatto di assumersi le proprie responsabilità? Solo in parte. Ad onor del vero la prestazione non è stata eccelsa, alla fine la gara l'hanno decisa due tiri dalla distanza. E questa è una notizia, non accadeva infatti da tempo immemore una doppia rete da fuori area. Anzi che qualcuno finalmente dedicesse di tirare da fuori area. Peraltro Alajbegovic e Boga hanno tirato fuori due autentiche perla. Come quella ad inizio gara di Vicario, decisivo sul colpo di testa di Lucca.
La Juve purtroppo non dà affidamento. In questo campionato sono state solo due le vittorie consecutive, la prima giornata a Frosinone grazie ad una zuccata di Gatti, la settimana successiva contro il Parma. Poi un andamento ondivago, una sorta di galleggiamento, sempre fuori dalla zona Champions. Dalla quale ora i bianconeri ora distano 6 punti. Non sono tantissimi, ma nemmeno pochi considerando che quelle davanti corrono a velocità superiore rispetto agli uomini di Spalletti. Serve comunque un cambio di marci. Lo stesso allenatore di Certaldo, nel post Napoli, ha detto: "Teniamoci tutti per mano". Insomma un richiamo all'unità, alla compattezza, per il bene della Juve, per dimostrare di remare tutti dalla stessa parte. E di aver imboccato la strada giusta per guarire.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

