Spalletti torna a sorridere, ma ora serve un filotto di successi

Spalletti torna a sorridere, ma ora serve un filotto di successiTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:02Mister Nicolino
di Mirko Nicolino
Una prova di carattere da parte della squadra di Luciano Spalletti, che ora impone la ricerca della via della continuità

La Juventus di Luciano Spalletti ritrova i tre punti in un match ad alto coefficiente di difficoltà, superando per 2-0 il Napoli all’Allianz Stadium. Una sfida che, nella prima frazione, ha vissuto di grande equilibrio e tensione tattica. Entrambe le squadre si sono presentate all'appuntamento pesantemente condizionate dagli infortuni – ben otto assenze tra le file bianconere e altrettante per i partenopei –, ma capaci comunque di affrontarsi a viso aperto.

Nel primo tempo i bianconeri hanno provato a fare la partita, sfiorando il vantaggio con un legno colpito da Cabal e reclamando per un contatto sospetto in area. Dall'altra parte, il Napoli ha spaventato Vicario con un colpo di testa di Lucca e una conclusione di Lang, chiudendo i primi quarantacinque minuti sullo 0-0.

La svolta del match nella ripresa. Dopo un errore in transizione di Kolo Muani che ha vanificato una ghiotta occasione in contropiede, a rompere l'equilibrio ci ha pensato il giovane Alajbegovic. Il fantasista bosniaco, non esente da stanchezza, ma coraggioso nel prendersi le responsabilità che nessuno aveva osato assumersi nel primo tempo, ha fulminato Meret con un preciso sinistro dalla distanza.

Subito dopo la rete, Spalletti ha ridisegnato l'assetto tattico inserendo Boga al posto dello stesso Alajbegovic. Una mossa azzeccatissima: l'ex Atalanta, approfittando anche della superiorità numerica causata dall'espulsione per doppio giallo di Marin, ha chiuso virtualmente i giochi con un pregevole tiro a giro sul secondo palo, rendendo vani gli ultimi tentativi di reazione della squadra di Allegri.

Ovviamente, una rondine non fa primavera, ma è giusto al momento godersi questo Guglielmo Vicario leader e protagonista di parate decisive. Il suo riscatto è un'operazione che la Juventus dovrebbe blindare. Il reparto difensivo (Kalulu, Bremer, Lucumí e la sorpresa Cabal) è stato solido e concentrato, anche se l’ex Bologna è parso in alcune occasioni impacciato.  Prestazione di sostanza in mediana, con Douglas Luiz e Koopmeiners che hanno offerto densità e ordine tattico. Alajbegovic, troppe volte sostituito in fretta, ha deciso la contesa con personalità e qualità balistiche di altissimo profilo. Sostituito poi da un Boga entrato con l'atteggiamento giusto e a timbrare il cartellino con un gol d'autore. Ancora una prova sottotono per Kolo Muani. Generoso sul piano della corsa, ma resosi protagonista di troppi errori tecnici e scelte sbagliate negli ultimi metri, soprattutto nel contropiede sprecato nella ripresa.

Con questo successo, la Juventus lancia un segnale importante a un campionato che vede le prime della classe correre veloci. Per i bianconeri, la strada della guarigione passa inevitabilmente dalla continuità.