Guai ad illudersi, ma nemmeno sminuire: i segnali della Juve contro il NEC

Guai ad illudersi, ma nemmeno sminuire: i segnali della Juve contro il NECTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
La gara contro il NEC si è rivelata estremamente facile, ma dalla serata di Europa League Spalletti ha tratto indicazioni importanti

Premessa doverosa: il NEC è un avversario oggettivamente mediocre, quindi il successo della Juve è il minimo sindacale. Vanno però fatte le analisi giuste, per capire i segnali lanciati dalla squadra di Spalletti che vanno oltre il risultato e l'ottimo esordio in Europa League.  In primis bisogna reagire alla caduta contro il Sassuolo e i bianconeri lo hanno fatto nel migliore dei modi. Per esempio restando lucidi, concentrati sul pezzo, anche quando la gara era in cassaforte. Elemento non scontato, soprattutto per il caos scoppiato dopo la serata di Reggio Emilia, anche in relazione alla panchina del tecnico. Lucio così ha allontanato l'ombra di Conte, alemno per ora, in attesa dell'Atalanta. 

Un altro segnale della Juve, conseguente al primo, è certamente l'aumento dell'autostima, vitamina importante per chiunque. Poi, finalmente il mercato. La cinquina porta la firma di giocatori arrivati la scorsa esatte. Alajbegovic, Woltemade, Cilik, alla prima gioa bianconera. Capitolo a parte per Nico Gonzalez e Kolo Muani, entrambi sono tornati, anche se in situazioni diverse. Insomma, non sono nuovissimi. L'argentino ha già messo a segno due reti, ma soprattutto si sta dimostrando un autentico leader. Benvenuto, la Juve ne aveva bisogno e non poco. Riguardo a Kolo Muani, prima gara in cui non è partito titolare, reduce da un momento negativo, durante il quale gli sono piovute addosso critiche, anche in relazione all'investimento elevato per acquistarlo. Un assist e un gol. la panchina gli ha fatto bene. Ora, scontato ribadirlo, la Juve è attesa da un test probante, alias Atalanta. Battendo la Dea, potrà dire di essere guarita.