Pratica NEC chiusa in mezz’ora, per la Juve un buon allenamento
La Juventus bagna l'esordio nella fase a gironi di Europa League con una vittoria netta e perentoria all’Allianz Stadium, superando gli olandesi del NEC con un rotondo 5-0 che non ammette repliche. Dopo la battuta d'arresto in campionato contro il Sassuolo, la squadra di Luciano Spalletti risponde presente sul campo, trovando tre punti fondamentali per il morale e per la classifica, in vista del prossimo e più probante impegno di campionato contro l'Atalanta (domenica alle ore 18:00).
Nonostante le lodi della vigilia per la filosofia offensiva della compagine olandese, la fase difensiva del NEC si è rivelata a tratti imbarazzante per certi livelli, offrendo il fianco ai continui attacchi bianconeri. La partita si sblocca già nella prima frazione grazie a un'uscita a vuoto del portiere ospite su lancio di Grabara (che ci aveva già provato prima non trovando la precisione e la collaborazione di Woltemade) che trova lesto il “solito” Nico Gonzalez, per un episodio che spiana la strada alla goleada.
Poco dopo sale in cattedra il giovane Alajbegović, autore di un pregevole gol in transizione veloce su assist di McKennie. La prima frazione si chiude virtualmente con il tris firmato da Woltemade, che trasforma con freddezza un calcio di rigore concesso per un atterramento in area e generosamente lasciato battere al tedesco proprio da Nico Gonzalez, sbloccandosi così ufficialmente con la maglia della Juventus.
Nella ripresa, con il risultato già ampiamente in cassaforte, Spalletti sceglie di gestire le energie inserendo forze fresche e concedendo prezioso minutaggio a chi aveva iniziato la preparazione in ritardo o era reduce da infortuni, come lo stesso Woltemade e Pape Matar Sarr. La girandola dei cambi non intacca la fluidità della manovra: prima Çelik cala il poker sfruttando un assist illuminante di Kolo Muani, poi nel finale c'è gloria anche per il francese, che entra nel vivo del gioco e firma il definitivo 5-0 sfruttando gli ampi spazi concessi dalla retroguardia avversaria.
Nelle pagelle di una serata trasformatasi presto in un mero allenamento agonistico, spiccano le prove di personalità del portiere Grabara, la leadership difensiva di Gatti e il dominio a centrocampo di Douglas Luiz, abile a dettare i tempi. Promossi a pieni voti anche gli esterni e il reparto offensivo, sebbene è più che doveroso predicare calma in attesa di test ben più complessi. Ci si aspetta sicuramente di più da Sarr e Woltemade, ma è chiaro che per loro l’obiettivo sia principalmente migliorare la condizione e poi tutto il resto. McKennie un po' col fiato corto al rientro da un lungo stop, ma l'americano sarà rendersi molto utile già dalla prossima sfida.
L'obiettivo primario contro il NEC era voltare pagina dopo il pessimo finale del Mapei Stadium e ritrovare certezze: la missione può dirsi compiuta, ma domenica l'esame Atalanta dirà molto di più sulle ambizioni stagionali della Vecchia Signora, che in campionato deve già rincorrere e non può perdere altro terreno.
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