Il calcio mondiale in lutto per Manninger: da Milan a Liverpool, un addio che attraversa l’Europa

Il calcio mondiale in lutto per Manninger: da Milan a Liverpool, un addio che attraversa l’EuropaTUTTOmercatoWEB.com
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di Massimo Reina
Messaggi di cordoglio da club italiani ed esteri per la scomparsa dell’ex portiere austriaco: una carriera lunga, rispettata ovunque.

Quando il calcio perde uno dei suoi, a parlare non sono solo le cronache. Parlano i club, uno dopo l’altro, come una lunga eco che attraversa stadi, lingue e confini. Il mondo del calcio si stringe attorno alla scomparsa di Alexander Manninger, ex portiere tra le altre di Juventus, Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia e Siena. Un nome che non ha mai cercato il clamore, ma ha sempre trovato rispetto. Della Juventus abbiamo parlato in una news a parte.

Dal Milan arriva un messaggio sobrio e diretto: “AC Milan extends its deepest condolences following the tragic passing of Alexander Manninger. Our thoughts are with his family and loved ones.” Poche righe, ma pesanti come il silenzio che segue un fischio finale. Anche il Liverpool ricorda l’ex estremo difensore, inserendosi in un coro che non conosce rivalità quando si parla di vite spezzate. Ovviamente non poteva mancare l'Arsenal, che sul suo profilo X ha scritto: "Everyone at Arsenal is shocked and deeply saddened by the tragic passing of former goalkeeper, Alex Manninger. All our thoughts are with his family and loved ones at this incredibly sad time. Rest in peace, Alex".

In Italia, il Napoli di Aurelio De Laurentiis parla di “portiere protagonista di una prestigiosa carriera nel calcio italiano ed europeo”, un riconoscimento che fotografa il percorso di un professionista sempre presente, mai invadente. L’Inter si unisce al cordoglio con parole altrettanto nette, sottolineando la vicinanza alla famiglia e al mondo che oggi lo piange.

E poi c’è il resto: Fiorentina, Brescia, e tante altre realtà che lo hanno incrociato, vissuto, ricordato. Un mosaico di messaggi che, messi insieme, diventano una sola immagine: quella di un calcio che, per un attimo, smette di essere competizione e torna comunità. Perché alcuni giocatori non appartengono solo alle squadre che hanno vestito. Appartengono alla memoria collettiva.