Il cambio di marcia della Juve di Spalletti per arrivare in Champions
La Juve di Spalletti è padrona del proprio destino per quanto riguarda la qualificazione alla prossima Champions. Così si dice quando una squadra è davanti alle altre nella corsa verso un obiettivo. Bianconeri quarti, con due punti di vantaggio sul Como e solo tre in meno del Milan, quindi con un terzo posto attaccabile. Eccome. Anche perché è evidente il cambio di marcia della truppa di Lucio dopo una fase difficile. I numeri parlano chiaro. Nelle ultime sei giornate di campionato, la Signora è imbattuta, con due pareggi e quattro vittorie, tre delle quali consecutive. Rispetto alle due X, dolorosa quella contro il Sassuolo, probabilmente decisiva invece quella precedente in casa della Roma. Un 3-3 all'ultimo respiro, con doppia rimonta, ha dato una spinta emotiva fondamentale.
La Juve dunque deve ringraziare Gatti, ma è stato bravo Spalletti a farlo entrare e schierarlo di fatto centravanti nella serata dello Stadio Olimpico, in cui ha firmato il pareggio finale. Che in un certo senso segna anche la genesi della crisi della Roma che in caso di vittoria, avrebbe sbattuto i bianconeri a -7. La Signora sta viaggiando ad una media di 1,96 a partita. Circoscrivendo il discorso alla Juve di Spalletti (insediatosi all'undicesimo turno) sono stati totalizzati 45 punti, gli stessi di Napoli e Milan, sempre tenendo presente lo stesso numero di gare, 23. Mancano sei tappe alla fine della corsa, domenica prossima la squadra di Allegri sarà ospite del Verona, la Juve riceverà il Bologna. Quindi il 26 faccia a faccia a San Siro: Spalletti potrebbe agganciare Max al terzo posto.
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