Juve a parametro zero: quante occasioni da sogno per tornare grande senza spendere un euro
Se la Juventus saprà muoversi con rapidità e decisione, l’estate 2026 potrebbe diventare un momento storico per il club bianconero. I nomi sul taccuino dei dirigenti sono di quelli che fanno brillare gli occhi, basta pescare i tre-quattro (o più) che servono: Senesi, Rüdiger, Upamecano, Guerreiro, Mingueza, Rúben Neves, Bernardo Silva, Goretzka. Calciatori già pronti, esperti, di livello internazionale, capaci di fare la differenza da subito, senza spendere un euro di cartellino.
La finestra estiva si presenta come un’opportunità straordinaria per completare la rosa e consegnare a Spalletti un organico in grado di competere in Italia e in Europa. Non è solo questione di qualità tecnica: si tratta di costruire una squadra equilibrata, dove forza, esperienza e talento si combinano per restituire alla Juventus un’identità che da anni manca.
Affidare al tecnico una squadra costruita con intelligenza significa dare concretezza alle ambizioni. Senesi e Rüdiger garantirebbero solidità e leadership difensiva; Upamecano, se confermato, aggiungerebbe dinamismo e fisicità; Mingueza e Guerreiro porterebbero esperienza sulle fasce, mentre Neves e Silva assicurerebbero geometria e qualità a centrocampo. Goretzka, infine, rappresenterebbe quel mix di inserimenti e temperamento che spesso fa la differenza nei momenti decisivi.
Mai come ora, dunque, la Juventus ha davanti la possibilità di trasformare la sessione estiva in un trampolino per tornare competitiva. Il segreto sta tutto nella rapidità: chi chiuderà per primo gli accordi giusti potrà costruire la squadra che da troppo tempo manca, restituendo al club la capacità di dettare il ritmo in Serie A e di recitare un ruolo da protagonista in Europa.
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