Juve a un bivio: Comolli non si dimette, ma Elkann pensa al suo depotenziamento

Juve a un bivio: Comolli non si dimette, ma Elkann pensa al suo depotenziamentoTUTTOmercatoWEB.com
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di Fabiola Graziano

Damien Comolli non farà alcun passo indietro. Nonostante lo scivolone in classifica della Juventus causato dalla pesante sconfitta casalinga contro la Fiorentina, che ha messo a serio rischio la qualificazione alla prossima Champions League, l'amministratore delegato bianconero non ha intenzione di farsi da parte rassegnando le dimissioni o accettando un eventuale depotenziamento del suo ruolo all'interno della società piemontese.

Stando a quanto pubblicato stamane dal Tuttosport, decisivo sarà l'inevitabile faccia a faccia con John Elkann al termine degli ultimi novanta minuti stagionali contro il Torino, che decreteranno il futuro dei bianconeri in Europa e con esso anche quello dello stesso Comolli, che pur essendo consapevole di non godere più della totale fiducia di chi lo circonda, in primis del tecnico Luciano Spalletti che vorrebbe avere più voce in capitolo nelle decisioni che riguardano il campo e l'area tecnico-sportiva, è già orientato verso la prossima stagione, per la quale sta mettendo a punto un piano per riportare la Juve ai vertici del calcio che conta.

In virtù di ciò, dopo il derby della Mole, Comolli - l'unico grande assente al “Barbecue Bianconero 2026” che si è svolto all’Allianz Stadium qualche giorno fa - vorrebbe convocare una conferenza stampa per riconoscere gli errori commessi nel suo primo anno in Italia, tra cui le discutibili scelte di mercato e la gestione del rapporto che lega ancora Thiago Motta alla Juve, che a giugno dovrà pagare una penale all'ex allenatore perché fin qui il suo ad non ha mai trattato la risoluzione con l'entourage dell'italo-brasiliano.

Ma non solo. Di fronte ai giornalisti, Comolli vorrebbe illustrare gli step che ha in mente per far evolvere il progetto bianconero, a iniziare da quelle che riguarderanno il mercato estivo, dove si potrebbe assistere al sacrificio di alcune pedine fondamentali per il gioco di Spalletti per riuscire ad acquistare giocatori forti e funzionali, condivisi in toto con l'area tecnica.

Ancor prima di poter attuare tali idee però, Comolli sarà chiamato a fare i conti con il verdetto del campo e con la conseguente decisione di Elkann, che a seconda del piazzamento della Prima Squadra potrà decidere di confermare il francese oppure di ridimensionare i suoi poteri a favore di Giorgio Chiellini, o ancora di cacciarlo via e puntare su un nuovo profilo.