Juve dimostra di essere sulla strada della guarigione
La Juve di Spalletti avversaria di se stessa. E' un pò questa l'impressione se si guarda l'andamento della squadra bianconera in questa prima parte della stagione, almeno per quanto riguarda il campionato. Doppio successo contro Parma e Frosinone, poi alti e bassi, con conseguente altalena di risultati e soprattutto prestazioni divise a metà nel corso dei novanta minuti. A Lecce si è vinto 2-0 senza di fatto mai rischiare, la seconda frazione di gioco si è rivista una squadra spenta e solo la mediocrità della fase offensiva ha impedito ai pugliesi di riaprire il match. Quindi a Marassi serve continuità nell'arco dei 90 minuti, oltre ovviamente l bottino pieno. Senza il quale il ritardo in classifica si acuirebbe.
La Juve è a quota 14, deve battere il Genoa di De Rossi e scenderà in campo conoscendo già il risultato del Milan che in caso di successo contro il Bologna tornerebbe al quarto posto con la Roma, a quota 21. Rispetto alle scelte, Spalletti dovrebbe confermare il 3-5-2 o 3-5-1-1. Comunque sia, Vicario in porta, Gatti, Bremer e Lucumi in difesa, linea mediana con Kalulu, McKennie, Douglas Luiz, uno tra Kooppmeiners e Sarr, Cambiaso, Alajbegovic a supporto di Woltemade, al fianco poco dietro. Male nelle ultime due uscite, in panchina Kolo Muani. A prescindere dagli uomini, come sempre conta l'atteggiamento.
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