Contro il Genoa per la Juventus è già una finale da vincere

Contro il Genoa per la Juventus è già una finale da vincereTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:20Editoriale
di Vincenzo Marangio

Si, odio anche io l'abusata espressione "sono tutte finali", ma è la cosa che trasferisce meglio il senso di urgenza di vittoria. E per la Juventus alla nona giornata di campionato è già tempo di parlare di finali. Gli anticipi di martedì hanno dato un chiaro segnale al campionato: Lazio, Roma e Como non hanno la minima intenzione di alzare il piede dall'acceleratore. La squadra di Gattuso oramai non è più una sorpresa, del resto la Juventus l'ha provato sulla propria pelle e tra le mura amiche, addirittura sono sei i gol messi a segno contro il Sassuolo, proprio dove i bianconeri hanno incassato la prima sconfitta stagionale. Tra l'altro la squadra di Spalletti si fece male e offrì una prestazione da squadra improvvisata e totalmente alla deriva, prendendo gol che in Serie A è vietato incassare, figuriamoci se ti chiami Juventus. La Roma subisce per quasi tutta la partita il Cagliari, ma quando decide di vincerla lo fa in due minuti, proprio come ha spiegato indirettamente Spalletti "in due minuti puoi fare due gol". Appunto. E pensare che per fare un solo gol ai sardi, i bianconeri ci hanno messo 81 minuti portando a casa un pareggio stentato. E che dire del Como, sotto per 80 minuti contro il Torino, poi, anche qui, basta una fiammata e con tre gol arrivano tre punti. Si, davanti corrono maledettamente.

In tutto questo, per la Juventus, c'è un paradosso che fa "sorridere". Le sconfitte di Torino e Cagliari potrebbero permettere ai bianconeri, in caso di vittoria contro il Genoa nella partita di questa sera, di costruirsi un primo, piccolo, solco dalle squadre di metà classifica. Una vittoria che diventa ancora più preziosa se si pensa che è l'unico modo per non trovarsi, alla nona giornata, già a distanza siderale dalla zona Champions. Detto che difficilmente il Milan perderà punti in casa contro il Bologna, perdere o pareggiare contro il Grifone spingerebbe i bianconeri lontani dal quarto posto di 5-6 punti. Una vittoria invece lascerebbe invariate le distanze: tre punti che diventano quattro se il Milan dovesse scavalcare il Como battendo il Bologna in casa.

Davanti a questi calcoli elementari, ecco spiegato perché contro il Genoa sarà una finale assolutamente da vincere per la Juventus. Tre punti che darebbero anche fiducia, continuità di risultati e ti metterebbero in una posizione di vantaggio quando domenica sera all'Allianz arriverà un Napoli messo peggio in classifica. Ma, al Ferraris, non sarà affatto facile. Ci vorrà una Juventus formato primo tempo di Lecce: aggressiva, propositiva, il più possibile precisa e, soprattutto, attenta. Viceversa, andasse in onda il remake del secondo tempo di Via del Mare, sarebbero dolori che nessun analgesico riuscirebbe ad alleggerire. Per inseguire la vittoria Spalletti cambierà qualcosa, nei limiti del possibile che l'infermeria ti concede, anche in vista della gara di domenica sera: in attacco dovrebbe partire Waltemade e accanto a lui Alajbegović, con Kolo Muani in pausa fisica e di riflessione in panchina. Per il resto non sarà possibile effettuare molti cambi e quindi il 3-5-2 di partenza, che può trasformarsi in altre forme, è abbastanza scritto. Non è scritto, invece, il risultato finale ma per fissare il segno 2 sulla "schedina" servirà cattiveria, coraggio, personalità. In una sola parola: anima.