Juve, gli intoccabili di Spalletti: chi sono i quattro fedelissimi del tecnico

Juve, gli intoccabili di Spalletti: chi sono i quattro fedelissimi del tecnicoTUTTOmercatoWEB.com
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di Francesco Tringali

Una spina dorsale ben definita, nonostante una stagione condizionata dagli infortuni che da agosto continuano a colpire la Juventus con impressionante regolarità. Dopo le prime undici partite stagionali, Luciano Spalletti ha già individuato quattro punti fermi della sua squadra: Kalulu, Bremer, Douglas Luiz e Kolo Muani. Sono gli unici ad aver preso parte a tutte le gare disputate finora dai bianconeri, anche se nessuno è sempre rimasto in campo per tutti i novanta minuti. Come riporta un approfondimento di Gazzetta.it, il più utilizzato è Pierre Kalulu, con 945 minuti all'attivo. Il difensore francese ha riposato soltanto nel primo tempo contro il Rennes, prima di entrare all'intervallo al posto dell'infortunato Celik. Affidabilità e duttilità ne fanno una pedina fondamentale per Spalletti, proprio come era accaduto nella passata stagione, quando soltanto la discussa espulsione al 42' della sfida contro l'Inter gli aveva impedito di proseguire una striscia impressionante. Kalulu aveva collezionato 34 partite consecutive sempre in campo prima di quell'episodio, arrivando poi a disputare 49 gare stagionali su 50, per un totale di 4.381 minuti.  

Alle sue spalle c'è Gleison Bremer, con 860 minuti. Il brasiliano è un titolare inamovibile in campionato, dove ha sempre giocato dall'inizio alla fine, mentre in Europa League Spalletti gli ha concesso qualche pausa, inserendolo soltanto nel finale contro il Nec e il Celta Vigo. Numeri che il difensore non riusciva a raggiungere da tre stagioni, anche a causa dei problemi fisici che ne avevano condizionato il rendimento. Il terzo posto per minutaggio spetta a Randal Kolo Muani, con 822 minuti. Il centravanti francese rappresenta una certezza per l'allenatore, nonostante non abbia ancora ritrovato la continuità realizzativa mostrata tra gennaio e giugno 2025. Anche per lui il turnover è arrivato soprattutto nelle sfide europee contro Nec e Celta Vigo, mentre in Serie A i primi minuti saltati sono arrivati a Lecce, con la sostituzione al 68'. Contro l'Atalanta, invece, era uscito all'89'. Spalletti continua a puntare sull'attaccante, convinto che fiducia e continuità possano aiutarlo a sbloccarsi definitivamente.  

L'ultimo dei quattro punti fermi è Douglas Luiz, con 818 minuti giocati. Il centrocampista brasiliano rappresenta una delle principali intuizioni di Spalletti, che lo ha trasformato nell'uomo d'ordine della Juventus 2026/27 dopo due stagioni difficili. Un progetto avviato già in estate e che, almeno sul piano dell'impiego, sta dando i suoi frutti: anche per lui un minutaggio così elevato mancava da tre stagioni, quando in Premier League si era distinto con 10 gol e 10 assist, conquistando il riconoscimento di miglior centrocampista del campionato.  Attorno a questi quattro nomi si completa il quadro della struttura portante bianconera. Vicario e Lucumì hanno giocato dieci delle undici partite disputate, mentre McKennie ha saltato tre gare a causa di un infortunio. Le gerarchie, insomma, iniziano a delinearsi: gli acciacchi continuano a complicare i piani, ma Spalletti ha già individuato gli uomini sui quali costruire la sua Juventus.